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Attualità | 10 febbraio 2026, 14:08

PAC UE, Bergesio (Lega): "Corte dei Conti conferma nostri allarmi. Serve cambio di rotta"

Il senatore cuneese: "Burocrazia asfissiante e ideologia green soffocano gli agricoltori. No al fondo unico che cancella risorse certe per il settore primario. Sostenibilità deve essere anche economica"

Il senatore Giorgio Maria Bergesio

Il senatore Giorgio Maria Bergesio

“Le criticità sollevate dalla Corte dei Conti Europea sulla nuova impostazione della Pac UE non sono semplici rilievi tecnici, ma la certificazione di un fallimento annunciato se non si inverte immediatamente la rotta. Da tempo la Lega denuncia come l’attuale architettura rischi di soffocare i nostri agricoltori sotto il peso di una burocrazia asfissiante e di scelte ideologiche che minacciano la redditività delle imprese e, di riflesso, la sicurezza alimentare del Continente”.
Lo dichiara il senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attività Produttive a Palazzo Madama e responsabile del Dipartimento Agricoltura della Lega.

Il senatore Bergesio interviene a seguito del parere dell'organismo di controllo UE, che ha evidenziato forti perplessità sulla gestione dei fondi e sulla struttura della riforma post-2027.

La Corte ha messo nero su bianco il pericolo di una concorrenza sleale e di disparità tra gli agricoltori dei diversi Stati membri.

Inoltre, nonostante le promesse di semplificazione, il nuovo modello rischia di ritardare l'erogazione dei pagamenti, rendendo ancora più precaria la situazione finanziaria delle aziende agricole.

Preoccupa anche l'ipotesi di un fondo unico che cancellerebbe la specificità degli stanziamenti per il comparto primario.

“Condividiamo appieno l'allarme lanciato dal mondo agricolo, a partire dalle associazioni di categoria: non possiamo accettare che l'agricoltura sia privata di risorse certe e specifiche – dice Bergesio -. L’idea di un ‘fondo unico’ è un attacco frontale a chi presidia il territorio. La Commissione Europea deve smettere di fare filosofia green sulla pelle dei produttori e deve tornare ad esercitare un ruolo direttivo concreto, garantendo tracciabilità e, soprattutto, certezza dei fondi”.

“Come Lega – conclude il Senatore Bergesio – continueremo a batterci in ogni sede affinché la Pac torni ad essere uno strumento di sviluppo e non un ostacolo. La sostenibilità ambientale deve camminare di pari passo con quella economica e sociale. Senza reddito per gli agricoltori non c’è futuro per le nostre campagne, né tutela per l'eccellenza del Made in Italy”.

cs

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