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Attualità | 08 gennaio 2026, 15:15

Da Priero in Lambretta per vedere il mare la prima volta: il racconto della nonna diventa una canzone

A realizzare il brano, disponibile su Spotify, sono stati Lorenzo Stenca (Priero) e Lorenzo Raviolo (Camerana)

Da Priero in Lambretta per vedere il mare la prima volta: il racconto della nonna diventa una canzone

Da Priero in Lambretta per vedere la prima volta il mare. 

Le emozioni e i ricordi di nonna Paolina sono diventati protagonisti di una canzone che intreccia sonorità al dialetto piemontese.

Si tratta di un progetto musicale indipendente creato da Lorenzo Stenca e Lorenzo Raviolo, due giovani residenti a Priero e Camerana, che in arte si chiamano "chiesadisanpaolo". 

"Siamo accomunati da una lunga passione per la musica elettronica e per la raccolta di testimonianze orali - spiegano -, parallelamente alle nostre attività lavorative, da alcuni anni, produciamo musica melodic house nei ritagli di tempo, ed ultimamente abbiamo iniziato questo progetto nuovo sovrapponendo alle basi musicali, registrazioni di mini interviste a persone comuni riguardanti storie intime ed emozionali". 

Il loro ultimo brano, "Paolina (stupore)", è uscito il 31 dicembre a mezzanotte ed è il primo estratto di un EP riguardante diverse sensazioni legate al mare attualmente in lavorazione.

"Il brano - aggiungono - nasce dall’incontro con Paolina, nonna di uno di noi due, che in un’intervista in dialetto racconta le sue impressioni e il suo stupore nel vedere il mare per la prima volta nel 1951, durante un viaggio da Priero a Sanremo in Lambretta. La sua voce è stata lasciata il più possibile intatta e accompagnata da una composizione musicale minimale, con l’intento di valorizzare la testimonianza senza snaturarla.

L’obiettivo del progetto non è esclusivamente musicale, ma anche culturale e documentaristico: raccogliere e custodire racconti autentici, legati alla memoria e alle esperienze umane, utilizzando la musica come strumento di ascolto e non di sovrapposizione". 

Nonna Paolina ha 91 e per quelli della sua generazione vedere il mare non era scontato.

“La prima volta che ho visto il mare avevo 17 anni - racconta  -. Il mio fidanzato si era comprato la Lambretta. Così abbiamo fatto un giro e mi ha portata fino a Sanremo. Non so più cosa mi immaginavo, ma mai avrei pensato di vedere una cosa così grande, senza fine. La Riviera non l’avevo mai vista. E poi ci siamo tornati tante volte. Abbiamo incominciato la nostra vita da innamorati lassù nei boschi e abbiamo avuto la nostra famiglia e abbiamo vissuto felici”.

“Troviamo sorprendente pensare che il mare, oggi scontato ai nostri occhi, settant’anni fa fosse qualcosa di straordinario e inaspettato - concludono gli autori del brano -. Lui non cambia mai: cambiamo noi".

Il brano è disponibile su Spotify (clicca qui).

Arianna Pronestì

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