I numeri certificano un risultato solido, ma non bastano a raccontare fino in fondo il 2025 dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour. Oltre 54 mila ingressi ufficiali al Castello di Grinzane e al Museo delle Langhe, più di 130 mila presenze complessive considerando anche il parco e gli spazi esterni: dati che collocano l’annata tra le migliori di sempre e che confermano una crescita ormai strutturale.
“Confermarsi è sempre la parte più complessa”, sottolinea il presidente Roberto Bodrito (nella foto sotto). “Questi risultati sono la prova di un lavoro di squadra che coinvolge il Consiglio, il direttore, i revisori e tutto il personale: senza questa compattezza non sarebbe possibile mantenere standard così alti nel tempo”.

Lo sguardo all’indietro porta inevitabilmente all’evento simbolo del Castello: l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, che nel 2025 ha raccolto 502.000 euro, destinati a progetti benefici in Italia e nelle sedi internazionali collegate. Un appuntamento che resta centrale non solo per Grinzane, ma per l’intero territorio. “È il nostro evento più importante ed è già calendarizzato anche per il 2026”, ricorda Bodrito, “perché rappresenta l’identità stessa del Castello e il suo legame con il mondo”.
Accanto ai grandi eventi, l’Enoteca ha rafforzato un altro tratto distintivo: la funzione di spazio pubblico autorevole. Nel corso del 2025 il sito è stato sempre più scelto per incontri istituzionali, iniziative culturali ed eventi promossi da enti e aziende. “Essere riconosciuti come luogo di riferimento, non solo come cornice prestigiosa, è un segnale che ci incoraggia”, osserva il presidente.
Da qui nasce la prospettiva per il 2026. Nessuna rincorsa ai numeri, ma una scelta chiara. “Vogliamo puntare su appuntamenti di alto livello, magari pochi ma capaci di lasciare un segno”, spiega Bodrito. “Grinzane può diventare anche un luogo di confronto culturale ed economico, uno spazio di riflessione che affianchi l’enogastronomia e il paesaggio”. Il vino, il territorio UNESCO, la vocazione internazionale restano il fondamento. Ma la direzione è tracciata. “L’obiettivo”, conclude Bodrito, “è continuare a crescere senza snaturarci: consolidare ciò che funziona e, allo stesso tempo, dare a Grinzane un ruolo sempre più riconoscibile nel panorama culturale delle Langhe e non solo”.














