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Attualità | 08 gennaio 2026, 17:42

Da Castagnito a Cuneo sulla A33: 14 km in più e dieci minuti risparmiati. Pedaggio tra i più cari d'Italia, ma Alba e Bra oggi sono più vicine

Abbiamo confrontato tempi e costi del percorso in autostrada con quello lungo la Statale 231. Partenza a Baraccone e arrivo nel capoluogo dopo avere percorso 84 confortevoli chilometri in un’ora e 7 minuti

L'ingresso a Baraccone di Castagnito

L'ingresso a Baraccone di Castagnito

Abbiamo atteso mercoledì 7 gennaio, col ritorno al lavoro e la ripresa delle scuole dopo la pausa festiva, per testare il percorso dell’autostrada A33, finalmente completo dopo l’apertura – lo scorso 30 dicembre - dei 4,9 chilometri ancora mancanti tra Verduno e Cherasco.

Lo abbiamo fatto sulla sola direttrice tra l’Albese e il capoluogo provinciale, partendo in particolare da Baraccone di Castagnito, diretti a Cuneo centro, così da confrontare la tratta con quella che chi scrive sperimenta diverse volte a settimana, ormai da alcuni anni, per raggiungere la nostra redazione di corso Nizza.


 

[Il portale 6 presso Alba Ovest e l'ospedale di Verduno]

CON LA STATALE 231: CUNEO CENTRO IN 75 MINUTI

Un’ora e un quarto. E’ grosso modo questo – 75 minuti – il tempo necessario per raggiungere il capoluogo provinciale partendo dal centro del Roero nel quale chi scrive risiede (8 km da Alba, nella Sinistra Tanaro), partendo alle 8 del mattino di un normale giorno feriale.

La tempistica è quella riferita al percorso che comprende la Strada Statale 231, attraverso la frazione Cinzano di Santa Vittoria d’Alba, Pollenzo di Bra, Roreto di Cherasco, Cervere, la tangenziale di Fossano e quindi Madonna dell’Olmo.

Si tratta di 70,3 km che, secondo i più comuni servizi di mappe satellitari  (quello di Google nella fattispecie), richiederebbero un tempo di percorrenza di 1 ora e 26 minuti (86 minuti). Nella nostra esperienza, consolidata negli anni, è possibile in realtà risparmiare qualche minuto, magari forzando un poco rispetto ad alcuni limiti di velocità, ma sapendo bene che in quell’orario occorrono circa 27 minuti per percorrere giusto i 25 km che separano la partenza dalla salita del Bergoglio, presso Roreto di Cherasco, viaggiando a una media difficilmente superiore ai 45 km/h, media che si alzerà poi sino a un definitivo 55 km/h arrivati a destinazione quasi 50 minuti dopo.

Difficile impiegare di meno.

Ben più facile stare invece sui tempi indicati dai navigatori, specie se non si ha il piede pesante sull’acceleratore o se si ha la sfortuna di imbattersi in un qualche cantiere o – circostanza affatto rara – in una colonna di più mezzi pesanti o trattori, difficile da superare, specialmente in tratte come la tangenziale di Fossano, da tempo teatro di cantieri e in buona parte percorribile con un’unica corsia.

[L'uscita per Cuneo sulla A6 Torino-Savona]

TEMPI ANALOGHI CON LA STRADA PROVINCIALE 7

Grosso modo analoghi i tempi da mettere in conto scegliendo invece di percorrere la tangenziale albese (ingresso da Baraccone di Castagnito) e quindi l’autostrada, ma soltanto sino all’uscita di Alba Ovest, presso l’ospedale di Verduno, e da qui transitando sulla Strada Provinciale 7 sino a Pollenzo, per poi procedere con lo stesso percorso di prima, attraverso Cervere, Fossano, Centallo e Madonna dell’Olmo.

In questo caso i km aumentano leggermente (sono 73,4) mentre si riduce il tempo di percorrenza indicato da Google Maps: 1 ora e 20 minuti.

Per la nostra esperienza i due percorsi richiedono grosso modo lo stesso tempo.

Da rimarcare come il tratto della Provinciale 7 che va dai piedi dell’ospedale di Verduno a Cherasco sia particolarmente disagevole, stretto e infine pericoloso, come dimostra la frequenza di incidenti e uscite di strada che coinvolgono in particolare i mezzi pesanti.

Bene quindi che insista proprio su questa zona buona parte degli investimenti in infrastrutture stradali programmati mediante i 43,5 milioni di euro di "opere di adduzione" contemplati dal Piano Economico Finanziario dell’autostrada.

[L'arrivo a Cuneo]

POMERIGGIO O SERA, CAMBIA

Per il rientro verso l’Albese le ore di metà pomeriggio sono assolutamente da evitare, visto che possono dilatare i tempi di percorrenza anche oltre i 90 minuti.

Nella fascia oraria compresa tra le 19 e le 20 è invece possibile fare il percorso inverso in circa un’ora, con una media che arriva a lambire i 70 km all’ora, sempre con qualche minima concessione all’assoluto rispetto dei limiti di velocità (sulla tangenziale di Fossano la prescrizione sarebbe dei 40 km/h, per rendere l’idea).

Anche in questo caso i due percorsi, attraverso Cinzano o meno, sono grosso modo analoghi, con quello ai piedi di Verduno un poco più scorrevole, ma sempre poco sicuro.

E IN AUTOSTRADA?

Abbiamo percorso la A33 in orario mattutino, con generale rispetto dei limiti di velocità. In alcune tratte il limite è dei 110, contro i canonici 130. Gli stessi si abbassano nei 5 km a corsia unica appena aperti. Parimenti risulta lenta la tangenziale albese, anch’essa in parte a corsia unica e che per molti mesi ancora rimarrà un cantiere.

Siamo partiti da casa alle 7,58 e siamo arrivati al solito parcheggio a pagamento in via XX Settembre a Cuneo alle 9.05.

In pratica abbiamo percorso 84 km in un’ora e 7 minuti, a una media finale dei 74 km/h.

A seguire i principali passaggi:

  • Partenza da abitazione: ore 7,58;
  • Ingresso autostrada A33 Asti Cuneo in frazione Baraccone: ore 8.11 dopo aver percorso 5 km in 13 minuti a una media dei 22 km/h;
  • Ingresso nell’autostrada A6 Torino Savona: dopo 33 km in 31 minuti a una media di 63 km/h;
  • Uscita da A6 Torino-Savona e ritorno sulla A33: dopo 53 km in 42 minuti a una media dei 73 km/h;
  • Uscita A33 a Cuneo: dopo 73 km in 54 minuti a una media dei 79 km/h;
  • Arrivo a Madonna dell’Olmo: dopo 79 km in 60 minuti a una media dei 78 km/h;
  • Arrivo in via XX Settembre a Cuneo: dopo 84 km in 1,07 a una media dei 74 km/h.

[All'arrivo]
 

In sostanza, invariati partenza e arrivo, abbiamo macinato più chilometri (da 10 a 14, a seconda dei percorsi) risparmiando in termini di tempo una decina di minuti sulla percorrenza del mattino e perdendo forse qualcosa se raffrontata all’orario serale.

Il principale vantaggio è quello di un viaggio decisamente più rilassante, meno stressato dalle continue attenzioni necessarie lungo un percorso fatto di strade provinciali.

Certamente questo ha un costo in termini di chilometri percorsi, di pedaggio e anche di consumi, vista la velocità più alta tenuta in autostrada.

PEDAGGIO AL KM TRA I PIU’ ALTI D’ITALIA

Tra gli argomenti "contro" – si diceva – quello della spesa.

Tra le sue componenti il pedaggio. All’introduzione del sistema "free flow" ci siamo abbonati a un sistema di pagamento automatico, che a distanza di 24 ore non ci consente però di conoscere a quanto ammonta la spesa a noi addebitata passando sotto i vari portali.

Lo scopriamo quindi simulando lo stesso percorso attraverso il sito di Autostrade per l’Italia. Quello di Asti Cuneo Spa non consente questa operazione, portando a un risultato palesemente sbagliato (oltre 22 euro). Quello di Api prezza invece in 6 euro tondi il dovuto per i 50 km di strada compresi tra Marene e Castelletto Stura.

Parliamo quindi di 12 centesimi al km. Si tenga conto che, secondo lo stesso portale, l’A6 Torino-Savona costa 0,093 al km; la A21 Torino-Piacenza 0,0901; la Milano-Venezia 0,0771; la A1 tra Milano e Bologna 0,0785. Una differenza notevole, pari a un +33%, nel più generoso dei casi.

IL COSTO CARBURANTE

Altra componente di spesa è ovviamente quella relativa al carburante necessario per macinare qualche km in più a una velocità maggiore.

Nel nostro caso, con un’auto elettrica, una media dei 74 km/h e una temperatura compresa tra -6°C e -2°C (il freddo incide in modo molto rilevante), abbiamo consumato 25,7 kW/h per 100 km. Il consumo puntuale è stato di circa 20 kW/h. A un costo di ricarica domestico pari a 25 centesimi al kW/h abbiamo un costo pari a 5,14 euro.

In proposito va detto che le temperature rigide del mattino hanno comportato una spesa per 100 km maggiore di quasi 10 kW/h rispetto al consumo storico del nostro veicolo.

Al ritorno, con una temperatura compresa tra -2°C e -1°C e velocità  leggermente inferiore, abbiamo consumato 14,9 kW/h per 100 km: il 42% in meno.

Un’auto a gasolio che consumasse 5 litri per 100 km avrebbe invece consumato 4 litri di gasolio, per una spesa di 6,8 euro (al costo odierno di 1,7 euro/litro).

[Consumi]

QUANTO SI PAGHERÀ PER L’INTERA TRATTA?

Come detto il tratto albese non si paga, al momento. I relativi portali di esazione verranno attivati solamente una volta attivata l’intera tratta, si spera per aprile.

Quanto costerà dopo quel momento percorrere l’intera tratta?

Abbiamo provato a chiederlo alla società Asti Cuneo Spa, ma il dato non è al momento noto, ci hanno spiegato. Ci aggiorneranno non appena possibile.

Se utilizzassimo il medesimo valore al km elaborato sopra, il nostro percorso in autostrada avremmo un costo, partendo da Baraccone di Castagnito, pari a 8,16 euro per 68 km.

Se parametrassimo tale dato a tutti i 90 km della A33 avremmo un dato pari a 10,8, non poco.

ALBA E BRA PIÙ VICINE…

Costosa come soluzione per spostarsi tra Alba e Cuneo – ma sicuramente molto comoda –, questa infrastruttura non ancora ultimata dopo 35 anni esprimerà forse il proprio maggiore potenziale in due direzioni: quella di togliere traffico pesante e quindi liberare da parte dell’odierno traffico la Statale 231 e la Strada Provinciale 7, due arterie che oggi sono tra le più congestionate della provincia. Poi quella di poter fungere da collegamento veloce tra Alba, Cherasco e Bra, oggi potenzialmente separate da pochi minuti di percorrenza.

Chiaramente questi due effetti, assolutamente positivi, si esprimeranno appieno se il percorso della tangenziale di Alba rimarrà gratuito e non soltanto per il traffico "interno", condizionato all’uscita tra il portale di Baraccone e il portale 6 di Alba Ovest, ma per tutti i mezzi che vi transiteranno sopra, così da non escludere chi domani volesse spostarsi tra Alba e Bra pagando un obolo ridotto, per il solo tratto oltre Verduno. Gli amministratori albesi e braidesi in particolare faranno bene a valutare bene gli effetti della futura introduzione del pedaggio sulla tratta albese.

Ezio Massucco

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