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Langhe | 30 maggio 2022, 17:24

A Borgo San Dalmazzo si celebra la Festa della Repubblica in ricordo del dottor Piero Giusta

Medico condotto e partigiano. L'evento sarà celebrato giovedì 2 giugno alle ore 16 in frazione Sant'Antonio Aradolo. Organizza l'ANPI Borgo e Valli con il patrocinio del comune di Borgo San Dalmazzo

A Borgo San Dalmazzo si celebra la Festa della Repubblica in ricordo del dottor Piero Giusta

Sarà la prima volta dell'alzabandiera in frazione Sant'Antonio Aradolo di Borgo San Dalmazzo. L'occasione è di quelle giuste: le celebrazioni per la Festa della Repubblica, giovedì 2 giugno, alle ore 16.

L'evento è organizzato da ANPI Borgo e Valli con il patrocinio del comune di Borgo San Dalmazzo.

Nell'occasione sarà ricordato il dottor Piero Giusta, medico condotto e partigiano, a 100 anni dalla nascita.

“Oggi più che mai è importante ricordare la nascita della Repubblica – commenta la presidente ANPI Borgo e Valli Maddalena Forneris -. Sono tre anni che celebriamo questa data importante a Sant'Antonio Aradolo. La Repubblica esprime democrazia e coraggio di andare avanti. Viva la Costituzione e tutto ciò che è nato dalla Repubblica. L'anno scorso abbiamo ricordato il dottor Franco Armellini che era da poco scomparso. Quest'anno abbiamo pensato di celebrare il dottor Piero Giusta, medico condotto nelle vallate e partigiano”.

Lo ricorda la figlia Federica: “Mio papà è nato a Saliceto, nelle Langhe, il 16 gennaio 1922. Figlio di un medico e il primo di tre fratelli, Carlo (detto Carlino) e Giusto. Con Carlino, campione nazionale di salto in alto, erano legati come gemelli. Fu lui a spingere mio papà a entrare nella Resistenza, dopo che fu rinchiuso nelle carceri militari di Cuneo e purtroppo catturato e fucilato a Castellino Tanaro. 

Mio papà visse episodi rocamboleschi che raccolse in una serie di racconti. Scampò la deportazione in Germania perchè un soldato si intenerì di vederlo già padre di una bimba piccola (mia sorella) e lo fece scappare dal treno su cui era già stato caricato. Poi entrò nella Brigata di Giustizia e Libertà in Langa ma venne catturato dai fascisti insieme al compagno Renzo Cesale e portato ad Alba. Si salvarono solo loro, grazie all'amicizia di Renzo con un generale di alto grado che aveva conosciuto in Grecia. Scapparono e riuscirono a tornare a Monforte dove ad accoglierli c'era nientemeno che Giorgio Bocca.

Dopo il periodo partigiano, tornò a fare il medico, prima nelle Langhe, poi in Val Varaita a Bellino, Casteldelfino e Pontechianale. Luoghi a cui rimase per sempre legato, Si spostò poi a Melle e infine a Borgo San Dalmazzo, per avvicinarsi al fratello Giusto che viveva a Roccavione.

Fu anche consigliere comunale a Frassino per il Movimento Occitano. A Melle conobbe Tavio Cosio, farmacista e poeta occitano, suo più caro amico, con cui condivise la grande passione per l'alpinismo. Morì nel 1982 per un tumore al polmone.

Sono felice che il 2 giugno verrà ricordato mio papà. Da figlia che ha seguito le sue orme (anche Federica è medico, ndr) sono davvero orgogliosa”.

Per ricordare Piero Giusta verrà fatto un resoconto della vita e poi letto un suo racconto. Seguirà un momento di festa.

Cristina Mazzariello

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