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Attualità | 05 febbraio 2026, 19:35

Segnalatori ambientali ad Alba, il regolamento entra nel vivo: la roadmap fino alla messa in servizio

Dal Consiglio comunale di febbraio alla formazione dei volontari, l'assessore Roberto Cavallo: “Un’azione prima di tutto educativa, per rafforzare decoro e corretto conferimento”

I rifiuti raccolti ad Alba durante un'edizione di Spazzamondo

I rifiuti raccolti ad Alba durante un'edizione di Spazzamondo

Il contrasto all’abbandono dei rifiuti ad Alba si prepara a cambiare passo, con un impianto normativo più definito e una nuova figura operativa pensata per affiancare il lavoro della Polizia locale. Il regolamento sui rifiuti, illustrato in Commissione e ora pronto per l’approdo in Consiglio, punta a strutturare in modo organico segnalazioni, controlli e azioni di sensibilizzazione.

A ricostruire il percorso è Roberto Cavallo, che parla di una sequenza di passaggi già tracciata. “L’obiettivo è incardinare e portare in approvazione il regolamento nel Consiglio del 26 febbraio”, spiega. “Subito dopo avvieremo una manifestazione di interesse: ci sarà una selezione per titoli, poi un corso di formazione con esame finale”. Solo al termine di questo percorso i candidati verranno messi in servizio come segnalatori ambientali.

Il modello di riferimento, chiarisce l’assessore, è quello delle guardie ecologiche volontarie. “Ci sarà una vera messa in servizio, con orari comunicati e il coordinamento di un referente della Polizia locale”. Lo spirito dell’iniziativa resta però lontano da un’impostazione esclusivamente repressiva. “Le attività saranno più educative che ispettive”, precisa Cavallo.

Tre gli ambiti principali su cui si concentrerà l’azione. Il primo riguarda il decoro urbano, a partire dalle deiezioni degli animali da compagnia e dall’abbandono dei piccoli rifiuti, come mozziconi e scontrini. “Qui parliamo di informazione, sensibilizzazione ed educazione”, sottolinea l’assessore, ricordando che i segnalatori opereranno su base volontaria. Il secondo fronte è quello delle discariche abusive, un’attività di segnalazione già diffusa tra i cittadini che ora viene incardinata dentro un quadro regolato.

Il terzo ambito riguarda più direttamente il tema dei rifiuti e del corretto conferimento. Cavallo entra nel dettaglio delle situazioni più ricorrenti. “C’è l’abbandono del sacchetto non conforme vicino alle campane del vetro o ai gettacarte, oppure infilato a forza nei cestini”, spiega. In questi casi il regolamento prevede anche l’apertura del sacco per risalire al responsabile, perché “è vietato utilizzare i gettacarte per disfarsi dei rifiuti domestici”. Un comportamento che spesso segnala anche un’irregolarità più ampia: “Se uno usa il sacchetto della spesa, verosimilmente non utilizza quello conforme e quindi evade anche la Tari”.

Particolare attenzione è riservata ai condomini. “Il regolamento prevede che, se ci sono più sacchi non conformi, il cassonetto non venga svuotato”, spiega Cavallo. “Ma il nostro obiettivo è evitare di sanzionare tutto il condominio: prima cerchiamo di individuare il singolo trasgressore, solo in ultima istanza scatterà la sanzione collettiva”.

I tempi sono già scanditi. “Tra la prima metà di marzo e aprile ci saranno selezione, corso ed esame finale. L’obiettivo è arrivare a maggio con la messa in servizio”, afferma l’assessore, indicando come questo consentirà di essere operativi già in occasione delle prime grandi manifestazioni cittadine e in vista dell’avvio del nuovo appalto del servizio rifiuti.

A proposito dei “segnalatori ambientali”, Cavallo ha ricordato come il regolamento sia il frutto di un lavoro istruttorio condiviso con la Polizia Municipale. Un contributo centrale è stato quello del comandante Antonio Di Ciancia, che ha seguito da vicino la stesura del testo, relazionando anche in Commissione consiliare e che accompagnerà l’intero iter attuativo del provvedimento, dal coordinamento operativo alla messa in servizio dei volontari.

Daniele Vaira

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