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Politica | 01 novembre 2026, 18:59

Elezioni provinciali, "Ogni forza politica si presenti con il proprio marchio e i propri candidati"

L'intervento di Paolo Chiarenza e Guido Giordana, a meno di un mese dal voto per Consiglio e presidente

Elezioni provinciali, "Ogni forza politica si presenti con il proprio marchio e i propri candidati"

Egregio direttore,

a livello locale è ormai da tempo che ci si rincorre per le elezioni provinciali di fine novembre. 

La questione non interessa granché l’opinione pubblica, esclusa dalla riforma Delrio del 2014 da ogni forma di partecipazione al ruolo dell’Ente Provincia. 

Interessa, eccome, il potere che possono esercitare le forze politiche che si sforzano di apparire disponibili a condivisione di programmi, di propositi e di impegni comuni. Non si comprende allora perché a poche settimane dalle elezioni ancora non si trovi intesa sulle liste da presentare, sulla loro composizione e soprattutto sui seggi da spartire.

L’ultima proposta in esame - che tutti i big sotto sotto auspicano per la loro convenienza di non mutare gli equilibri – è un listone unico istituzionale all’insegna “Provincia casa dei Comuni”, buona per tutti e per tutto. 

Ora, chi ha esperienza e conoscenza di cosa è stata nel passato e si come dovrebbe essere la futura Provincia, sa bene che la riforma per la rinascita dell’Ente richiede un progetto politico ampio, organico, mirato, con la partecipazione dei cittadini al voto e con adeguato numero di rappresentanti. Ma di questo nessuno ne fa cenno.

Nel sistema delle autonomie la Provincia deve potere arginare il centralismo regionale, che rivela spesso una insensibilità e non conoscenza dei problemi delle aree periferiche. E’ la Provincia che rende possibile la collaborazione fra territori contigui provinciali e regionali. 

La Provincia può fare da incentivo economico in un’area vasta ed essere supporto tecnico e di servizi ai Comuni.

In Italia ormai a livello nazionale ci si contrappone su ogni argomento di rilievo, con inevitabili ripercussioni a livello di Regione e Provincia: e questo perfino dalle proposte agli ordini del giorno, alle iniziative. Non è prevedibile che ciò possa essere affrontato tutti insieme appassionatamente.

Per la nuova Provincia è necessario chiarezza di idee, condivisione di linea politica, risolutezza unitaria. 

Pertanto, al voto per il Presidente e il Consiglio provinciale per essere credibili nei propositi ogni forza politica-amministrativa si presenti con il proprio marchio, con il proprio programma da realizzare, con i propri obiettivi; indichi i propri candidati, non affidandosi soltanto alla logica del “voto ponderato” che ignora le identità dei candidati da proporre, molti dei quali non sono conosciuti e non rappresentano le diverse realtà territoriali.

Altro che “Casa dei Comuni” dal sapore assistenziale! Qui ci vuole uno “stabilimento”, con dirigenti e dipendenti in grado di programmre, di proporre progetti, che esprimano un modello operativo non burocratico.

Ringraziamo per la pubblicazione, distintamente.
 

Paolo Chiarenza (ex consigliere provinciale), Guido Giordana (sindaco di Valdieri)

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