La minoranza ottiene la Commissione di controllo e garanzia e la presidenza va a Emanuele Bolla, dopo un confronto politico che nei giorni precedenti aveva lasciato aperta la questione della guida del nuovo organismo. Il Consiglio comunale di Alba, nella seduta di giovedì 29 ottobre, ha approvato all'unanimità l'istituzione della Commissione, eleggendo nella stessa riunione anche Vullo vicepresidente. Una decisione che consente di avviare subito l'attività di verifica sull'attuazione del programma della Giunta Gatto, senza attendere il successivo appuntamento consiliare inizialmente previsto per completare le nomine.
Il passaggio segna un'evoluzione rispetto alla riunione della Commissione Regolamento del 21 ottobre, quando la maggioranza aveva manifestato disponibilità a istituire l'organismo, ma erano emerse perplessità sulla candidatura di Bolla. In particolare, Giri aveva sottolineato l'esigenza che la presidenza, pur spettando per regolamento alla minoranza, fosse espressione di una garanzia condivisa. Boeri aveva invece sostenuto la proposta dell'opposizione, ricordando anche il precedente del 2006 e l'opportunità di procedere contestualmente alla costituzione e alla nomina dei vertici.
La soluzione è arrivata attraverso un emendamento alla delibera F6, che ha permesso di inserire direttamente nel provvedimento i componenti della Commissione e di eleggere presidente e vicepresidente nella stessa seduta. L'emendamento ha ottenuto 17 voti favorevoli su 17 consiglieri presenti e votanti. La composizione rispetta il criterio di rappresentanza ordinariamente applicato alle commissioni permanenti e comprende esponenti di maggioranza e opposizione. L'elenco comprende: Draichi, Cavallotto, Giri, Vullo, Tripaldi, Apicella, Ambrogio, Boeri, Bolla, Reggio, Boffa, Boschiazzo, Barbero e Paglieri.
Le minoranze hanno quindi confermato Bolla come candidato alla presidenza, mentre la maggioranza ha indicato Vullo per la vicepresidenza. Entrambi hanno ottenuto 15 voti, con una scheda bianca registrata in ciascuna elezione. L'assemblea ha successivamente approvato all'unanimità la delibera complessiva e la sua immediata eseguibilità, sempre con 17 voti favorevoli. La Commissione dispone così della propria composizione e dell'ufficio di presidenza, senza necessità di rinviare le nomine al 26 novembre.
“La Commissione Controllo e Garanzia è una richiesta di tutta la minoranza e siamo soddisfatti che il Consiglio ne abbia dato seguito con la sua istituzione”, ha commentato Bolla, indicando nella nascita dell'organismo un risultato istituzionale che va oltre le appartenenze politiche.
Il nuovo organismo avrà il compito di monitorare l'attuazione del programma di mandato, attraverso verifiche periodiche sugli impegni assunti dall'amministrazione e sulla loro traduzione in interventi concreti. Le competenze comprendono il controllo dei tempi e dei costi delle opere pubbliche, l'esame dei risultati della gestione e delle relazioni dei revisori dei conti. Eventuali accertamenti specifici potranno essere svolti soltanto su incarico del Consiglio comunale. Non si tratta, dunque, di un organismo chiamato a pronunciarsi sulla legittimità o sull'opportunità dei singoli atti gestionali di competenza dirigenziale, ma di una sede istituzionale di verifica, trasparenza e confronto.
Per il presidente, il momento scelto per avviare questo lavoro assume un significato preciso. “Siamo a metà mandato e il percorso amministrativo della Giunta Gatto va valutato con serietà e serenità”, ha osservato Bolla, sottolineando la necessità di distinguere il giudizio politico dall'attività istituzionale della Commissione.
“Abbiamo più volte rilevato come dal punto di vista politico molti punti del progetto amministrativo risultino ancora incompiuti, ma questa non sarà la sede dello scontro della politica e spetterà alla Commissione la valutazione istituzionale dello stato di attuazione del programma in modo sereno e senza eccesso di pregiudizio”, ha aggiunto.
Una distinzione sulla quale Bolla intende costruire il funzionamento dell'organismo, evitando che il controllo sull'operato della Giunta si trasformi in un'ulteriore occasione di contrapposizione. “Svolgerò il ruolo di presidente garantendo un funzionamento leggero della Commissione, senza eccessi di complessità, cercando un equilibrio nell'interesse della città con la collaborazione del vicepresidente Vullo”, ha spiegato.
Il primo impegno sarà definire un metodo condiviso tra i componenti. “Per prima cosa cercheremo di condividere un metodo di lavoro con i colleghi e nella piena autonomia della Commissione”, ha precisato Bolla, indicando l'esigenza di organizzare le verifiche senza appesantire l'attività ordinaria e straordinaria degli uffici comunali.
Sul versante della maggioranza, Vullo ha espresso disponibilità a collaborare attraverso un ufficio di presidenza collegiale, richiamando l'importanza di rendere disponibili gli atti richiesti, definire ambiti di verifica chiari e garantire la consultabilità dei verbali. L'amministrazione ha a sua volta assicurato il massimo impegno, anche da parte degli uffici, per armonizzare il lavoro della Commissione con quello della struttura comunale.
Nelle intenzioni di Bolla, l'istituzione dell'organismo potrebbe inoltre rappresentare un'occasione per rivedere il rapporto tra maggioranza e opposizione nella seconda parte del mandato. “Politicamente credo che a metà del mandato sia anche utile cercare un nuovo metodo di collaborazione nel Consiglio tra minoranza e maggioranza, che possa dare spunti costruttivi, nella speranza che questi possano contribuire ad accelerare l'efficacia amministrativa e la condivisione di un percorso comune sui grandi temi che tutti condividiamo”, ha affermato.
Il presidente ha ricordato anche il carattere non ordinario dell'iniziativa nella storia amministrativa cittadina, dove l'istituzione di una Commissione di Controllo e Garanzia conta un solo precedente. “L'istituzione della Commissione Controllo e Garanzia ha un solo precedente e il nostro impegno sarà quello di garantirne un funzionamento snello e pragmatico”, ha ribadito, ringraziando infine “la minoranza per aver proposto il mio nome per la presidenza e il Consiglio tutto per la votazione unanime in sostegno del nostro ufficio di presidenza”.














