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Cronaca | 12 settembre 2026, 19:32

Bimba morta in piscina a Sestri Levante: nel registro degli indagati anche i titolari della società Cuneese che ha prodotto la vasca

Il 24 settembre partirà la consulenza tecnica per chiarire come sia stato possibile che la bambina sia rimasta intrappolata nel sistema di aspirazione

Bimba morta in piscina a Sestri Levante: nel registro degli indagati anche i titolari della società Cuneese che ha prodotto la vasca

Si allarga l’inchiesta sulla morte di Alice Ferrari, la piccola di 11 anni, morta lo scorso 17 luglio dopo essere rimasta incastrata con i capelli nella pompa di aspirazione della piscina dei Bagni Segesta di Sestri Levante.

Nel registro degli indagati sono state iscritte altre due persone, i titolari della società della provincia di Cuneo che ha prodotto la vasca e dell'impresa di Sestri Levante che ne ha curato l'installazione. 

Entrambi, difesi dall'avvocato Giovanni Roffo, hanno ricevuto l'avviso di garanzia che consentirà loro di partecipare agli accertamenti tecnici disposti nell'ambito dell'indagine.

Il passaggio decisivo arriverà il 24 settembre, quando la dottoressa Rossana Prola, esperta nel funzionamento delle piscine e già incaricata da altre Procure per incidenti analoghi, inizierà la consulenza tecnica. L'obiettivo è ricostruire nei dettagli il funzionamento dell'impianto e capire cosa sia accaduto quel giorno, verificando anche come sia stato possibile che una bambina rimanesse intrappolata nel sistema di aspirazione.

All'indomani della morte della undicenne, il pubblico ministero Fabrizio Givri aveva già iscritto nel registro degli indagati i titolari dei Bagni Segesta, difesi dagli avvocati Angelo Paone e Claudio Zadra.

Nel frattempo, la piccola piscina dove è avvenuta la tragedia resta sotto sequestro, in attesa degli accertamenti. La procura dovrà ora ricostruire non soltanto la dinamica dell'incidente, ma anche eventuali responsabilità legate alla progettazione, alla realizzazione, all'installazione e alla gestione dell'impianto.

Un altro punto dovrà essere chiarito dagli investigatori: se da un lato è stato accertato che la morte è avvenuta per annegamento, resta da comprendere come una tragedia simile abbia potuto verificarsi all'interno di una piscina con una profondità di appena un metro.

Sarà proprio la consulenza tecnica affidata alla dottoressa Prola a cercare di dare una risposta a questo interrogativo e a ricostruire l'esatta sequenza di quanto accaduto quel giorno a Sestri Levante.

redazione

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