Il progetto di un impianto idroelettrico sul Tanaro, nel tratto albese, non può essere trattato come una semplice pratica tecnica. Si tratta di un’opera che riguarda il rapporto tra la città e il suo fiume, la sicurezza idraulica, il paesaggio e i quartieri più vicini, in particolare Mussotto e Vivaro.
Per questo il consigliere comunale Emanuele Bolla chiede all’Amministrazione comunale di aprire subito un confronto pubblico, anche a seguito dei pareri favorevoli resi da parte della giunta comunale.
“Su un intervento di questa portata la parola chiave deve essere trasparenza”, dichiara Bolla. “I cittadini devono sapere che cosa si sta discutendo, quali sono gli impatti possibili, quali garanzie vengono richieste e quali rischi reali interessano il territorio”.
Bolla ricorda inoltre di aver già presentato, a fine giugno, un’interrogazione sul tema, alla luce di alcune criticità ravvisate all’interno dei diversi pareri tecnici.
“Proprio quei pareri dimostrano che il tema merita un approfondimento serio e non può essere archiviato con rassicurazioni generiche. Quando si parla del Tanaro e della sicurezza idraulica della città, ogni elemento deve essere valutato con la massima attenzione”.
Bolla precisa che il tema non va affrontato con un approccio ideologico: “La transizione energetica è importante, ma ogni opera va valutata nel merito. Il Tanaro non è un luogo qualsiasi e va prima di tutto messo al centro il tema della sicurezza idraulica. Proprio per questo servono chiarezza e prudenza”.
Il consigliere chiede quindi un coinvolgimento diretto della città: “Mussotto e Vivaro, ma più in generale tutti gli Albesi, devono essere informati e ascoltati. Ringrazio Italia Nostra per aver preso posizione pubblicamente e per aver richiamato l’attenzione su aspetti che meritano di essere approfonditi con serietà. Ora spetta all’Amministrazione garantire piena trasparenza e aprire un confronto vero con la città”.













