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Gusto e Gusti | 08 luglio 2026, 06:00

Fiammetta: il nuovo brace bar urbano che ha preso il posto di Luogo Divino

Cavalcando la moda del momento, il locale mette la griglia al centro dell'esperienza: la meta ideale per un buon calice in compagnia e un boccone veloce. Una formula stimolante ma evidentemente ancora in fase di rodaggio, visto che la qualità in tavola ci è sembrata viaggiare a due velocità

Fiammetta: il nuovo brace bar urbano che ha preso il posto di Luogo Divino

Un pavimento da esterni, che alterna pietra e blocchetti di porfido, accoglie gli ospiti di Fiammetta, il "brace bar" torinese nato in via Maria Vittoria dove un tempo sorgeva Luogo Divino. Lo stile strizza l'occhio ai bar contemporanei più informali, abbinando efficacemente eleganza e informalità: la prima ben visibile in dettagli non trascurabili, come i piatti firmati e le posate di tendenza; la seconda percepibile nell’assenza di tovaglie o sottopiatti sui piani di legno dei tavoli Il risultato finale è un locale dal format dinamico e un po’ modaiolo, dove la vera protagonista resta la brace, grazie alla quale prendono gusto e sapore i piatti più convincenti che ho assaggiato, laddove altri mi sono sembrati da ridefinire, non tanto sul piano della materia prima ma piuttosto sul modo in cui sono eseguiti.

Dalla freschezza del mare al calore della brace

La serata parte bene con l’arrivo in tavola di un piatto di Acciughe liguri sotto sale fatte in casa, il cui sapore netto trasmette immediatamente al palato un’essenzialità e una freschezza appena impreziosite da una profumata nota di basilico e dallo spiccare cromatico delle viole con cui il piatto è stato guarnito. 

Decisamente capaci di far emergere con forza i loro sapori originari anche gli spiedi, considerati uno dei piatti che più delineano la fisionomia del locale: sia le Mazzancolle, la cui delicatezza di fondo è preservata e esaltata dal sistema di cottura adottato, 

sia il Capocollo di suino nero di Cavour Pollentia che, quasi per contrasto, vede invece valorizzato il sapore, decisamente più potente e gustoso, della sua stessa carne. 

Laddove però la cucina si allontana dalla griglia, che è forse la cottura in cui essa meglio riesce ad esprimersi, il ritmo del gusto sembra faticare un po’ a tenere il passo, mostrando quantomeno di non aver ancora trovato il suo giusto baricentro: e la cosa vale sia per La calamarata, asparago, pecorino e maggiorana, in cui l’evidente eccedenza del formaggio finisce col mettere decisamente in ombra il ben più delicato sapore dei germogli di stagione con cui è guarnita, 

sia per il secondo a base di Agnello Sambucano con millefoglie di patate e olive Taggiasche, nel quale non c’è purtroppo traccia di quel “selvatico” che ci si aspetterebbe da un ovino di questo tipo (ma questo è ormai un problema generale del Sambucano, il cui successo sulle tavole d’essai ha di fatto avuto come conseguenza una perdita della sua stessa identità gustativa!). 

Si chiude con un Salame al cioccolato, whiskey torbato e arancia, i cui ingredienti sulla carta appaiono – sempre a mio parere – più seducenti che al palato. 


 

Servizio brillante, ma ritmo da rivedere

Sulla qualità del servizio non c’è discussione: professionale, gentile, cordiale e con quel tono disinvolto che non guasta e rende piacevole il sedersi a questi tavoli. C’è però un ma, che per me non è irrilevante, sebbene giustificato dall’autodefinirsi come “bar”: qui si fanno due turni, o questo perlomeno è ciò che emerge dalla telefonata di prenotazione. Ed è proprio questa scelta ad imprimere al servizio stesso una rapidità tale da far respirare un po’ al cliente, se vogliamo dircela tutta, l’aria del “via un piatto, l’altro…”. Cosa che di fatto rischia di compromettere il piacere stesso della cena e del soffermarsi sui piatti che via via arrivano in tavola. Fiammetta resta dunque un buon indirizzo, a condizione di essere preso per quel che dichiara di essere: un “brace bar urbano” dove accompagnare dei piattini con qualche calice. La carta dei vini resta qui uno dei veri punti di forza: in continuo divenire e funzionale ad accompagnare ciò che arriva in tavola, si radica in un’attenzione al territorio capace tuttavia di assumerlo come punto di partenza per scoprire produttori ed etichette finalmente estranee al giro dei “soliti noti”, facendosi per questo apprezzare e promuovere a pieni voti. 

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Fiammetta Brace Bar 

Tipologia locale: Bistrot 
Indirizzo: Via Maria Vittoria 33 - Torino
Tel: (+39) 011 19501516 

Contatto web: www.instagram.com/fiammetta_bracebar/ 

Prezzi: spiedi (6-12€), antipasti (6-13€), primi (14-16€), secondi (18-56€), selezione di formaggi (9€), coperto (2€). 

Ultima visita: giugno 2026
Sensazioni al volo: Accogliente locale dall’atmosfera informale e contemporanea, convince per i crostacei e le carni trattate alla brace, mentre mostra qualche incertezza nei piatti cucinati tradizionalmente. A fronte di una carta dei vini dinamica e attenta al territorio, l'esperienza risente però del ritmo talora fin troppo compulsivo presumibilmente legato alla gestione dei doppi turni del servizio.

Piergiuseppe Bernardi

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