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Attualità | 08 luglio 2026, 18:43

Morti sulle strade della Granda, l'allarme dell'associazione familiari delle vittime: “Sta diventando una strage, siate prudenti”

Dopo i due incidenti di ieri di Centallo e Saluzzo, il bilancio del 2026 sale a 18 vittime. L'appello a prestare maggiore attenzione alla guida e l'impegno nella prevenzione rivolto soprattutto ai più giovani

Immagine di repertorio

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Stiamo assistendo impotenti a quella che sta diventando giorno dopo giorno una strage e ci addolora profondamente”. Queste le parole dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada della Provincia di Cuneo, presieduta da Aldo Abello e dal segretario Valter Aimar.


[In foto da sinistra Aldo Abello e Valter Aimar, rispettivamente presidente e segretario dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada della provincia di Cuneo]

Il loro commento giunge all'indomani delle ultime due morti, i due ciclisti che a poche ore di distanza hanno perso la vita negli incidenti stradali a Centallo e a Saluzzo, che da inizio anno hanno così portato a 18 il numero totale. Alla fine del 2025 erano state 37,un dato che si inseriva in un trend complessivamente in calo rispetto alla media storica (38 morti nel 2020; 48 nel 2021; 47 nel 2022; 29 nel 2023; 33 nel 2024).

“Non potevamo rimanere in silenzio, serve più consapevolezza”, continuano Abello e Aimar.

Un grido di allarme accompagnato da una riflessione, ma soprattutto da un appello accorato: “Siate più prudenti e attenti alla guida, tutti, indistintamente”. La strada è stata ancora una volta drammaticamente teatro di tragedie e di vite spezzate, comprese quelle dei familiari superstiti.

L'Associazione, che conta anche su due volontarie mamme di vittime della strada, è attiva da tempo promuovendo prevenzione attraverso incontri di sensibilizzazione rivolti ai giovani nelle scuole, nelle manifestazioni cittadine supportando e collaborando l'azione della Provincia di Cuneo, della Prefettura, dei Comuni della Granda e delle forze dell'ordine come Polizia Stradale e Municipale non dimenticando il Comando dei vigili del fuoco di Cuneo.

Una rete che ha dato vita ad un tavolo dedicato il cui compito oggi più che mai si rivela determinante per l'educazione civica per la promozione della cultura del pericolo e del rischio che non si limita solo alle strade ma ai locali pubblici frequentati dai giovani, nelle campagne volte alla guida sicura e senza alcol o sostanze alteranti.

Un compito di divulgazione che può solo funzionare trovando partecipazione, ascolto e applicazione delle buone prassi da parte di chi ascolta.

La distrazione a bordo di qualunque sia il mezzo può diventare letale come insegnano i dati di cronaca e su cui oggi l'Associazione intende far riflettere per cercare in ogni modo di poter evitare di piangere nuove vittime.

Sara Aschero

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