Per trovare un vero e proprio refrigerio in provincia di Cuneo, la rete di monitoraggio meteorologico ufficiale offre una sola e provocatoria risposta: la vetta del Monviso. Lassù, a ben 3.320 metri di altitudine, la stazione meteo ha registrato una massima di appena 8.4 °C alle 12:30, dopo una minima notturna di 6.9 °C registrata all'01:30. Certo, non si tratta della più comoda e accessibile delle mete per una gita fuori porta di metà settimana, ma il dato scientifico fotografa perfettamente la realtà attuale. L'unico baluardo rimasto immune a questa eccezionale ondata di caldo subtropicale è l'alta quota alpina, poiché sotto la linea dei tremila metri la Granda si è trasformata in una gigantesca cappa di calore.
In pianura e nella zona delle Langhe e del Roero l'aria è diventata rovente già dalla tarda mattinata. Il picco massimo della giornata spetta alla stazione di Bra, dove la colonnina di mercurio ha toccato un soffocante 36.8 °C alle 16:30. Non è andata meglio nei comuni limitrofi, con Govone che alle 15:30 ha toccato una massima di 35.9 °C e Baldissero d'Alba che si è fermata a 36 °C di massima nel primo pomeriggio, per poi far segnare 35.2 °C alle 16:30. Anche Villanova Solaro ha mostrato valori estremi toccando i 35.4 °C alle 16:30. I grandi centri urbani della provincia si sono trovati pienamente nel cuore della morsa termica. Alba ha raggiunto una massima di 35.2 °C alle 16:00, flettendo appena a 34.8 °C mezz'ora più tardi, mentre Mondovì ha toccato lo stesso picco di 35.2 °C alle 16:00 prima di scendere a 33.9 °C. Cuneo, presso la stazione di Cascina Vecchia, ha raggiunto il suo picco proprio alle 16:30 con 34.8 °C, tallonata da vicino da Fossano con i suoi 34.2 °C. Calore intenso anche a Ceva, che ha toccato i 34.3 °C alle 16:00 prima di attestarsi a 34.1 °C, a Marene con una massima di 34.1 °C, a Priero con un picco di 32.7 °C e infine a Saluzzo, che nel pomeriggio ha registrato 32.1 °C di massima.
A rendere lo scenario meteorologico ancora più gravoso è il fenomeno delle cosiddette "notti tropicali", ovvero quelle nottate in cui la temperatura minima non riesce a scendere sotto la soglia dei 20 °C, impedendo alle abitazioni e all'asfalto di raffreddarsi.
Il primato della notte più afosa spetta proprio a Saluzzo, dove la minima è rimasta altissima, non scendendo sotto i 24.2 °C all'01:30.
Minime soffocanti e sopra la soglia del benessere si sono registrate anche a Cuneo con 22.8 °C alle 07:00, ad Alba con 22.5 °C e a Bra con 22.4 °C, entrambe all'alba.
Poco più fresche, ma comunque calde, le minime di Marene con 21.8 °C, Govone con 20.9 °C e Fossano con 20.7 °C.
Persino al Colle San Bernardo di Garessio la minima non è scesa sotto i 20.6 °C alle 07:30.
Valori leggermente inferiori ai venti gradi, ma comunque elevati per le rispettive aree, si sono riscontrati a Villanova Solaro con 19.4 °C, Mondovì con 19.3 °C, Priero con 19.1 °C, Ceva con 18.9 °C e Baldissero d'Alba con 18.3 °C.
L'aspetto più rilevante di questa fiammata africana è però la velocità con cui l'aria calda ha risalito le valli cuneesi, portando temperature tipiche della pianura in località di media montagna o collinari. A Demonte, a 745 metri di quota, la massima ha toccato i 31.9 °C alle 15:30, dopo una minima di 15.3 °C. A Chiusa di Pesio si sono sfiorati i trenta gradi con una massima di 29.8 °C alle 16:30 e una minima di 18 °C alle 03:00. Salendo al Colle San Bernardo di Garessio, quasi a mille metri di altitudine, si sono toccati i 28.6 °C alle 15:30, mentre a Canosio, a 1220 metri, il termometro è letteralmente schizzato a 28 °C alle 15:00, lasciando ancora 21.8 °C alle 16:30 dopo una minima notturna di 12.3 °C.
Per trovare temperature inferiori ai venti gradi nel corso del pomeriggio bisognava superare i duemila metri di altitudine, poiché anche le stazioni d'alta quota mostrano i segni del surriscaldamento. Argentera ha fatto registrare una massima di 25.6 °C alle 13:30, con una minima di 10.7 °C. A Vinadio, nella stazione di San Bernolfo a quasi 1700 metri, la massima è stata di 23.6 °C, ma a colpire è la minima notturna rimasta altissima a 17 °C. Poco distante, la stazione di Piaggia a Briga Alta ha toccato una massima di 23.1 °C alle 12:00, mantenendo ben 21.9 °C alle 16:00.
Anche i bacini in quota sono roventi: la Diga del Chiotas, a 2020 metri nel territorio di Entracque, ha registrato una massima di 21.1 °C alle 13:00, mentre la vicina Acceglio Collet se n'è andata a 21 °C tondi. A Pian Giasset, sopra Crissolo a 2150 metri, la massima ha toccato i 19.3 °C alle 13:30 con una minima di 15.5 °C. Salendo ancora, l'altopiano della Gardetta a Canosio ha registrato 17.7 °C alle 13:00 con una minima di 10.7 °C, mentre la stazione d'alta quota di Rocca dell'Abisso a Entracque ha toccato i 16.9 °C nel tardo pomeriggio, dopo una minima di 12.3 °C. Infine, persino il Colle dell'Agnello, a ben 2685 metri sul livello del mare, ha visto una massima di 14.6 °C alle 13:30, mantenendo ben 13.3 °C ancora alle quattro del pomeriggio e una minima notturna che non è scesa sotto gli 11.4 °C.
Un quadro meteorologico imponente che sta mettendo a dura prova la provincia e i suoi ghiacciai. In attesa che l'alta pressione allenti la presa e conceda una tregua termica, il Cuneese continua a difendersi dall'afa come può, guardando con una punta di invidia gli unici 8 gradi registrati sul tetto della Granda, tra le nevi perenni del Re di Pietra.














