Il Piemonte si appresta a vivere tre giornate da "bollino rosso" a causa di un'ondata di calore intensa e prolungata. L’ultimo bollettino emesso da Arpa Piemonte (il numero 39/2026) lancia infatti l'allerta di Livello 3, il massimo grado di gravità, valido da oggi fino a mercoledì 24 giugno per tutte le province della regione. Questo livello indica la presenza di un forte disagio bioclimatico, una condizione in cui il caldo estremo e l'umidità persistono per più giorni consecutivi con potenziali effetti negativi sulla salute, in particolare per i soggetti più suscettibili e fragili. Anche la provincia di Cuneo è pienamente coinvolta da questa ondata di calore, ma l'analisi comparativa con gli altri capoluoghi piemontesi evidenzia un quadro sfaccettato, dove la Granda riesce a "respirare" leggermente di più rispetto ai picchi registrati altrove, pur dovendo fare i conti con una notevole persistenza del fenomeno.

Nella giornata odierna, lunedì 22 giugno, Cuneo registra una temperatura massima reale di 35°C, che coincide perfettamente con quella percepita, a fronte di una minima notturna di 23°C. Sebbene queste cifre descrivano una situazione di forte calura, il confronto con le altre province mostra una situazione meno opprimente. Nello stesso momento, infatti, Vercelli tocca i 37°C reali ma fa registrare ben 40°C di temperatura percepita, mentre Alessandria e Torino si attestano rispettivamente a 38°C e 39°C reali, con il capoluogo piemontese che sperimenta già 10 giorni consecutivi di caldo eccezionale rispetto ai 6 di Cuneo. Anche dal punto di vista del ristoro notturno la provincia cuneese si difende meglio rispetto al quadrante nord-orientale della regione: se a Cuneo la minima si ferma a 23°C reali e 22°C percepiti, a Novara e Biella il termometro notturno non scende sotto i 25°C, con l'indice di umidità che a Novara fa percepire una temperatura minima soffocante di ben 28°C.

La giornata di domani, martedì 23 giugno, rappresenterà il momento di massima intensità del calore percepito per i cuneesi, con la temperatura reale stabile a 35°C ma quella percepita dal corpo che salirà a 36°C, accompagnata da una minima notturna ancora inchiodata a 23°C. Nonostante questo incremento, la situazione nel resto del Piemonte si manterrà decisamente più rovente. Alessandria toccherà il picco regionale con 39°C reali e ben 40°C percepiti, Asti e Vercelli saliranno a 37°C reali (con Vercelli che percepirà 39°C), e Torino e Verbania si attesteranno sui 36°C reali. La vera anomalia delle pianure e delle altre città capoluogo resta però la continuità del fenomeno; martedì, infatti, Torino e Vercelli raggiungeranno gli 11 giorni di caldo consecutivo, mentre Cuneo si fermerà a quota 7, allineata a realtà come Asti, Biella e Novara.

Mercoledì 24 giugno si assisterà a una prima parziale flessione delle temperature sul termometro cuneese, che scenderanno a 32°C reali e 33°C percepiti, mantenendo comunque la minima stabile a 23°C. Questo calo termico non basterà tuttavia a interrompere l'allerta di Livello 3, poiché l'assenza di un reale ricambio d'aria farà salire a 8 il computo dei giorni di caldo consecutivi nella Granda. Nel frattempo, le altre province continueranno a soffrire in modo più marcato: Alessandria manterrà una massima percepita di 40°C, Torino e Asti registreranno 38°C percepiti e Vercelli toccherà i 37°C percepiti, portando il proprio conteggio di giorni consecutivi di canicola all'esasperante quota di 12 giorni, condividendo questo primato negativo proprio con il capoluogo torinese.
Tutte queste valutazioni e i relativi livelli di allarme vengono elaborati da Arpa Piemonte attraverso l'indice WDA, ovvero il Warm Day Alert. Questo sistema non si limita a misurare i gradi effettivi nell'aria, ma calcola l'impatto bioclimatico complessivo incrociando i dati delle temperature massime e minime con i tassi di umidità e la ventilazione, determinando così la temperatura apparente percepita dall'organismo umano. È proprio la combinazione tra l'afa diurna e l'impossibilità per il corpo di recuperare durante le ore notturne che determina il prolungamento del Livello 3. Per questa ragione, anche se Cuneo beneficia di massime leggermente più contenute grazie alla sua morfologia territoriale, l'accumulo di 8 giorni consecutivi di stress termico impone la massima attenzione, il rispetto delle consuete norme di comportamento e una protezione mirata per le fasce di popolazione più esposte ai rischi della calura.
Il monitoraggio regionale ha evidenziato come l'aria calda di matrice subtropicale non abbia risparmiato le aree collinari della Granda più esposte ai quadranti orientali. Nel bollettino ufficiale delle dieci località più bollenti del Piemonte, aggiornato ieri, fa infatti la sua comparsa Perletto: il comune della Langa cuneese ha registrato una massima shock di 38,0°C, affiancandosi a stazioni storicamente calde come Acqui Terme (38,2°C) e Frascaro (38,1°C) e distaccandosi nettamente dalle medie del periodo.














