Enologo, mago delle essenze, ma soprattutto inventore del noto "analcolico biondo che fa impazzire il mondo".
Addio a Maurizio Gozzelino, classe 1935, l'inventore del Crodino. Residente nel Torinese, ma originario di Saluzzo, città che ha molto amato, si era diplomato all'istituto enologico di Alba.
A Crodo, in provincia di VCO, arrivò con la moglie Marisa e un figlio di pochi mesi, nel marzo del 1963, come dipendente della Terme di Crodo SpA, chiamato dall’allora proprietario Piero Ginocchi, industriale determinato e lungimirante che trasformò lo stabilimento termale in un’azienda in grado di compere con Campari e San Pellegrino.
Ad annunciare la scomparsa di Gozzelino è il centro Centro Studi Piero Ginocchi di Crodo, che così lo ricorda: "Affabile, abile comunicatore, generoso, dai modi semplici della persona colta ma non esibizionista. Fu premiato nel 2016 dal nostro ente con il Ginocchi d’Oro divenne anche Cittadino onorario di Crodo dal 2021. Insieme a Piero Ginocchi ha contribuito al benessere delle nostre valli. Ai famigliari la nostra riconoscenza e le sentite condoglianze".
Ufficiale Brigata Julia 3° reggimento, gruppo Belluno, 22° batteria a Pontebba in Friuli, era socio alpino del gruppo di Villarbasse, sezione ANA di Torino.
Lascia la moglie Marisa, la figlia Barbara con il marito Roberto e il fratello Claudio con la moglie Ofelia.
I funerali avranno luogo a Rivoli martedì 26 maggio alle 10, nella parrocchia di Santa Maria della Stella. Il Santo Rosario lunedì 25 alle 19 nella stessa parrocchia.














