In scena la cultura nipponica del cibo
Al Mercato Centrale Torino la terza edizione di Gaya Gaya porta al centro la cucina come chiave di accesso alla cultura nipponica. Non semplice offerta gastronomica, ma racconto di gesti, stagionalità e disciplina. Tra ramen, sushi e dolci di riso, il pubblico sarà invitato a cogliere l’equilibrio tra estetica e sostanza tipico della tavola giapponese. La presenza di Akira Yoshida, imprenditore del settore del food nipponico e ideatore del festival, garantirà un approccio autentico, capace di coniugare memoria e innovazione senza scadere in un esotismo di maniera.

Assaggiare e imparare: le mani in pasta
L’esperienza non si limiterà alla degustazione. Nella Scuola di Cucina si susseguiranno workshop pratici: dal Gyoza Workshop dedicato alla chiusura perfetta dei celebri ravioli, all’arte del Bento, dove composizione e nutrizione dialogheranno evidenziando la dimensione meditativa del cibo. Un ruolo particolarissimo rivestirà poi il laboratorio sul ramen, guidato dallo stesso Yoshida attraverso un percorso che ne svelerà tempi, brodi e stratificazioni di gusto. E non mancherà nemmeno una sessione dedicata alla Cerimonia del tè guidata da Leda Kasahara. Il tutto nell’ottica di comprendere meglio le tecniche, gli ingredienti e la filosofia dell’alimentazione giapponese.

Show cooking e degustazioni d’autore
Il programma alterna formazione e spettacolo. Tra gli appuntamenti più attesi, lo show cooking di Mime Kataniwa, nota al pubblico per la partecipazione a MasterChef Italia, che proporrà una visione contemporanea del sushi. Non mancherà inoltre la “sfida” Sake vs Shochū, guidata da esperti degustatori, per esplorare differenze produttive e aromatiche tra le due bevande simbolo. Momenti che uniranno divulgazione e intrattenimento, offrendo strumenti per leggere con maggiore consapevolezza ciò che si assaggia.

Non solo cibo: il contesto culturale
Attorno alla cucina ruoterà un universo più ampio fatto di arti tradizionali, performance e laboratori. L’area street food 100% giapponese dialogherà con il market di kimono e ceramiche, mentre workshop di calligrafia, pittura a inchiostro e arti marziali completeranno l’immersione in una cultura troppo spesso ancora conosciuta solo superficialmente. Il risultato sarà un percorso che intreccerà sapori e simboli, mostrando come nella cultura giapponese il cibo non sia mai isolato, ma sia considerato come espressione profonda di una raffinata cultura. E, in questo senso, Gaya Gaya diventerà un ponte esperienziale tra Torino e il Sol Levante.

Info e programma: www.mercatocentrale.it/news/gaya-gaya-2026-il-giappone-torna-protagonista-al-mercato-centrale-torino/














