Dalla Federazione di Cuneo del Partito Democratico riceviamo e pubblichiamo:
Il Partito Democratico della Provincia di Cuneo esprime stupore e ferma condanna a seguito dell’interrogazione parlamentare presentata dal deputato Enrico Costa in merito al comitato “Giusto dire No” e delle successive iniziative avviate dal Ministero della Giustizia.
Il comitato, sorto su iniziativa di membri dell’Associazione Nazionale Magistrati ma che coinvolge anche la società civile – e, giova ricordarlo, nessun partito - riceve infatti piccole donazioni anche da privati cittadini, con modalità perfettamente lecite e seguite peraltro da altri comitati referendari.
Le affermazioni contenute nell’atto ispettivo di Costa – e la successiva richiesta, tramite nota ministeriale, di chiedere all’Associazione Nazionale Magistrati di rendere pubblici i nomi dei finanziatori privati del comitato – configurano un attacco grave alla libertà di partecipazione democratica dei cittadini e alla stessa autonomia delle associazioni civiche e sindacali.
Non accettiamo le volgari insinuazioni che suggeriscono scenari di favoritismi giudiziari futuri per questi finanziatori (con importi perlopiù di pochi euro!!) e addirittura conflitti d’interesse nel giudizio tra parti che abbiano sostenuto il sì o il no a questo referendum. Tale retorica non è degna di chi si definisce “moderato”, ironizza sul ruolo della magistratura e minaccia di fatto cittadini che esercitano diritti costituzionali.
In una democrazia compiuta, il diritto di esprimersi, di associarsi, e di sostenere le proprie idee non può essere oggetto di sospetti politici strumentali né di richieste di liste di sostenitori come se si trattasse di segreti da svelare o di potenziali “favoriti” in future sedi giudiziarie.
Chiediamo al Governo e al Ministro della Giustizia un chiarimento immediato e netto: le istituzioni non devono né possono essere coinvolte in operazioni volte a intimidire la libera partecipazione dei cittadini ad un referendum costituzionale.
Quanto all’onorevole Costa invece, non è forse più il campione dei moderati? Che fine ha fatto quell’equilibrio di cui faceva vanto? I cittadini di questa provincia e di tutto il Paese – secondo l’art. 67 della Costituzione, tutti, anche chi non ha votato Forza Italia! - meritano dai loro rappresentanti serietà e rispetto, e non sospetti infondati e forzature politiche che mettono in discussione libertà fondamentali.
Partito Democratico - Federazione Provinciale di Cuneo














