La revisione del servizio di igiene urbana entra in una fase decisiva. Martedì 27 gennaio, in II Commissione consiliare, l’Amministrazione comunale ha presentato il progetto del nuovo capitolato per la gestione integrata dei rifiuti e dell’igiene urbana, alla presenza dei tecnici di CoABSeR e STR, del progettista Sergio Trucco e dell’assessore all’Ambiente e alle Attività produttive Roberto Cavallo. Un passaggio che non riguarda solo la raccolta dei rifiuti, ma il modo in cui la città si presenta, quotidianamente, nello spazio pubblico.
Niente proroga con Egea: si va a gara
Il punto di partenza è politico. L’attuale appalto, affidato nel 2021 con una durata di cinque anni più tre di possibile proroga, scadrà il 30 giugno 2026. L’indirizzo dell’Amministrazione è chiaro: rinunciare al rinnovo triennale. Una scelta maturata anche alla luce della richiesta avanzata nella primavera 2024 dal gestore uscente – Egea Ambiente, oggi confluita in Iren – che aveva chiesto una revisione del canone pari a circa 800 mila euro annui in vista della proroga.
A fronte di questo scenario, si è aperto un confronto articolato sulle modalità di affidamento del nuovo servizio: affidamento in house a STR oppure nuova gara pubblica. La decisione proposta alla Commissione è quella di andare a gara, ritenuta la soluzione più efficace per garantire continuità occupazionale al personale attualmente impiegato, grazie alle clausole sociali previste nei bandi, e per evitare percorsi più complessi legati alla normativa pubblicistica.
Un progetto condiviso con CoABSeR e STR
Parallelamente, il Comune ha avviato un lavoro di progettazione tecnica con CoABSeR e STR, individuando in Sergio Trucco il progettista del capitolato. La revisione non stravolge il sistema di raccolta porta a porta – giudicato complessivamente funzionante – ma interviene su criticità puntuali e sulla qualità dei servizi di spazzamento.
Tra le aree su cui si è concentrata l’attenzione figurano viale Masera, corso Piave e il quadrilatero compreso tra via Cencio, via Gallizio, via Saragat e via Accademia, dove si punta a migliorare l’organizzazione delle raccolte, ridurre i conferimenti accentrati con nuove “mini-isole” e rafforzare il controllo nelle zone più sensibili all’abbandono dei rifiuti.
Flessibilità del servizio
Tra le novità più visibili del progetto c’è l’introduzione dell’"Ecobus", un punto itinerante presidiato che, per alcuni giorni alla settimana, consentirà conferimenti controllati in aree periferiche della città. Uno strumento pensato soprattutto per seconde case, operatori mercatali o situazioni occasionali in cui si renda necessario, ad esempio, un passaggio di supporto per la raccolta dell’alluminio e delle lattine, in un’ottica di flessibilità che affianchi il porta a porta senza indebolirlo.
Al cuore del capitolato spazzamento e igiene urbana
Il vero cambio di passo riguarda lo spazzamento e l’igiene urbana, ambiti su cui è emersa una distanza tra progettazione precedente e risultati percepiti dai cittadini. La nuova proposta prevede una riorganizzazione basata su un maggiore ricorso allo spazzamento meccanizzato e misto, cioè svolto con spazzatrice affiancata da operatori a terra, in modo da efficientare i passaggi. Lo spazzamento manuale ovviamente non sarà eliminato, solo ripensato in termini di integrazione con il supporto dei macchinari.
La città è stata mappata per definire frequenze minime differenziate: centro storico e zone limitrofe con interventi quotidiani, altre aree con cadenze settimanali o bisettimanali, fino alle zone industriali. Per rendere efficace lo spazzamento meccanizzato, sarà necessario introdurre turnazioni e divieti di sosta programmati, generalmente nelle prime ore del mattino, prima dell’attivazione dei parcheggi a pagamento.
Grandi manifestazioni, Ecosportello e altri servizi
Il capitolato dedica attenzione anche a fiere e manifestazioni. Anche in questo ambito è prevista una buona flessibilità – poiché per loro natura manifestazioni e grandi eventi possono evolvere nel tempo e con loro le specifiche esigenze – ed è inoltre intenzione dell’Amministrazione, in sede di valutazione delle proposte che perverranno, riservare punteggi premianti per proposte migliorative, come kit di pulizia o presidi dedicati. Resteranno, invece, in capo a STR alcuni servizi di prossimità: l’Ecosportello (anche se della sua collocazione si tornerà a discutere), la raccolta di pile e farmaci, gli ingombranti a domicilio. La raccolta del verde continuerà a essere gestita come servizio a domanda individuale.
I costi: nodo Tari
Sul piano economico, l’assessore Roberto Cavallo ha chiarito che la base d’asta storica di circa 2,09 milioni di euro è oggi salita a circa 2,218 milioni per effetto degli adeguamenti ordinari. Il nuovo capitolato, includendo il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e il potenziamento dei servizi, porta la proiezione a circa 2,74 milioni di euro annui.
Una parte dei costi potrà essere compensata dai risparmi di smaltimento, legati anche alla riduzione dell’RSU grazie a una migliore raccolta differenziata. Tuttavia, il tema di un possibile aumento della TARI già minaccia le tasche dei cittadini albesi. Come spiegato in Commissione, la tariffa annuale sui rifiuti copre i costi dell’anno precedente e l’eventuale adeguamento della TARI per fronteggiare la nuova gestione dei rifiuti e dell’igiene urbana dipenderà dal Piano economico finanziario e dalle simulazioni, che sono ancora in corso. È quindi prematuro stabilire oggi se e in che misura ci saranno variazioni, ma l’Amministrazione già rivendica la necessità di coniugare sostenibilità economica e qualità del servizio, in attesa di esprimersi in sedi più opportune e con dati più precisi a disposizione.
Il percorso della progettualità presentata per sommi capi in II Commissione prevede ora il passaggio in Giunta per la delibera di indirizzo, quindi l’avvio della procedura di gara, con l’obiettivo di arrivare al nuovo gestore dal 1° luglio 2026, salvo ricorsi. Un progetto che punta a rendere più efficiente il servizio e più trasparente il suo costo, chiamando in causa – accanto alle scelte politiche – anche la collaborazione dei cittadini.














