Ci sono temi che entrano nelle famiglie quasi sempre in punta di piedi, ma quando arrivano chiedono parole precise, tempo, ascolto. Il testamento biologico – le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) – è uno di questi: una possibilità prevista dalla legge, ma ancora poco conosciuta, che tocca la libertà individuale e la responsabilità, e che spesso viene ridotta a slogan o confusa con altri concetti.
Ad Alba, negli ultimi mesi, questo bisogno di chiarezza ha trovato un primo punto d’approdo in uno strumento concreto: lo sportello DAT promosso dal Comune, in collaborazione con l’associazione Ho Cura, realtà albese impegnata nella cultura delle cure palliative e nell’accompagnamento delle persone nelle fasi più fragili della malattia. Non un luogo dove “decidere”, ma uno spazio dove capire: informazioni, orientamento, risposte competenti, senza pressioni.
Da questa esperienza nasce ora un passo ulteriore, aperto a tutta la città: martedì 3 febbraio, alle 18.00, la Sala Beppe Fenoglio nel Cortile della Maddalena ospiterà l’incontro pubblico “Testamento biologico. Informarsi per poter scegliere consapevolmente”, organizzato dal Comune di Alba in collaborazione con Ho Cura.
L’obiettivo è dichiarato già nel titolo: riportare al centro la possibilità di informarsi in modo serio, comprensibile, rispettoso, distinguendo le DAT dalla confusione che spesso si crea attorno ai temi del fine vita. Interverranno il professor Alessandro Comandone, oncologo e direttore del Dipartimento di Oncologia dell’ASL Città di Torino, coordinatore dell’area territoriale della Rete Oncologica Piemontese; l’avvocata Francesca Paruzzo, ricercatrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino; don Domenico Degiorgis, direttore della Caritas diocesana e docente di Morale sociale presso l’ISSR e l’IST di Fossano. A moderare sarà Maria Vittoria Oddero, medico internista ospedaliero e vicepresidente dell’associazione Ho Cura.
È proprio Oddero a spiegare la direzione scelta per l’incontro: “Abbiamo voluto costruire un momento pubblico che fosse davvero utile, perché su questi temi circolano molte parole e poca chiarezza. L’idea è aiutare le persone a orientarsi: capire che cosa sono le DAT, che cosa significa pianificare le cure, quali scelte la legge consente e come si possono fare con lucidità e consapevolezza”. Un punto, per lei, resta decisivo: “Non si tratta di convincere qualcuno. Si tratta di mettere a disposizione informazioni corrette, in modo che ciascuno possa scegliere in autonomia”.
Lo sportello, in questa cornice, rimane il “lavoro quotidiano” che affianca la città: un luogo dove le domande non vengono giudicate e dove ciò che spaventa può essere nominato con precisione. “Quando una persona si avvicina a questi argomenti spesso lo fa perché ha un’esperienza diretta, o perché vuole prevenire l’incertezza. La medicina cambia, le situazioni cambiano, e avere strumenti per comprendere – anche solo per sapere di cosa stiamo parlando – è già una forma di tutela”, sottolinea Oddero.
Soddisfazione per l’iniziativa arriva anche dall’Amministrazione comunale. L’assessora alle Politiche Sociali Donatella Croce inquadra l’appuntamento come un’occasione pubblica di chiarezza e servizio: “Abbiamo accolto con grande favore questa collaborazione, perché parliamo di una materia complessa che intreccia aspetti medici, giuridici ed etici. Con l’incontro del 3 febbraio vogliamo offrire ai cittadini un momento di informazione serio e accessibile, per distinguere i diversi piani – DAT, pianificazione delle cure, fine vita – e aiutare le persone a comprendere senza paure e senza confusione”. E aggiunge: “È un tema che riguarda tutti, non soltanto chi sta vivendo una situazione di malattia. Informarsi in tempo significa poter scegliere con maggiore serenità”.








![Bel successo per il format “Muoviti Alba” che coinvolge grandi e piccoli in attività sportive e ludico motorie [FOTO] Bel successo per il format “Muoviti Alba” che coinvolge grandi e piccoli in attività sportive e ludico motorie [FOTO]](https://www.lavocedialba.it/typo3temp/pics/C_fcbcac446c.jpeg)





