"Il DL Transizione rappresenta un passo verso la modernizzazione del nostro sistema produttivo e la sicurezza energetica del Paese. Con la conversione del Decreto-legge 175, la Lega conferma il suo impegno nel coniugare lo sviluppo delle fonti rinnovabili con la tutela del territorio e della nostra eccellenza agricola, garantendo al contempo certezze burocratiche e fiscali alle imprese che investono nell'innovazione". Lo dichiara il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, commentando il voto di fiducia di oggi a Palazzo Madama sul DL Transizione.
L’Aula del Senato ha confermato la fiducia al Governo con 88 voti a favore, 58 contrari ed un astenuto. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera per la conversione definitiva entro il 20 gennaio.
"Sul fronte del Piano Transizione 5.0 – spiega Bergesio, Vicepresidente Commissione Attività produttive – interveniamo con pragmatismo per risolvere criticità procedurali e dare respiro alle aziende. Abbiamo stabilito termini certi per l'integrazione delle comunicazioni al GSE e chiarito, con una norma di interpretazione autentica, le regole sul cumulo dei crediti d'imposta. È una misura da 250 milioni di euro per il 2025, che incentiva l'efficienza energetica senza creare sovrapposizioni inefficienti".
Il Senatore della Lega sottolinea poi l'importanza dell'Articolo 2 sulla disciplina delle Aree Idonee: "Abbiamo finalmente messo ordine in una materia complessa, trasferendo le regole nel Testo Unico delle Rinnovabili. Per noi era prioritario difendere il suolo agricolo: l'installazione di impianti fotovoltaici a terra in queste zone è fortemente limitata, mentre promuoviamo con forza l'agrivoltaico avanzato, quello che solleva i pannelli da terra per permettere la continuità delle colture e delle attività pastorali. La terra deve continuare a produrre cibo, non solo energia".
"Grazie all'azione della Lega in Commissione – continua Bergesio – abbiamo ottenuto l'inserimento di una clausola di salvaguardia fondamentale. È una norma di buonsenso che tutela i procedimenti autorizzativi già avviati, garantendo certezza del diritto e stabilità agli investimenti degli operatori che avevano già scommesso sul territorio. Inoltre, abbiamo voluto un monitoraggio stretto tramite un 'contatore' delle Superfici Agricole Utilizzate per evitare che la transizione energetica diventi una minaccia per il nostro paesaggio".
Infine, un passaggio sul nuovo Articolo 2-bis relativo al Golden Power, introdotto durante i lavori in Commissione: "Rafforziamo i poteri di controllo dello Stato su asset strategici, estendendoli anche alle partecipazioni qualificate nel settore finanziario, creditizio e assicurativo. Difendere i confini economici dell'Italia è per noi un dovere imprescindibile. Con questo provvedimento, l'Italia accelera verso l'autonomia energetica rispettando la propria identità e le proprie imprese", conclude il Senatore Bergesio.














