"Dal Ministero delle Infrastrutture abbiamo avuto la conferma che l'avvio dei lavori del lotto mancante dell'Asti-Cuneo sarà immediato, assieme alle opere accessorie per garantirne la connessione con la viabilità locale".
E’ quanto riferisce la deputata torinese di Italia Viva Silvia Fregolent, che ieri, martedì 19 maggio, presso la Commissione Ambiente della Camera, ha rivolto un’interrogazione a risposta immediata al ministro Paola De Micheli, titolare del dicastero delle Infrastrutture e Trasporti.
"Quello che però il ministero non ha chiarito fino in fondo – ha aggiunto Fregolent dando conto della risposta ricevuta a Montecitorio - è se il modello di 'finanziamento incrociato' con la società di concessioni autostradale Satap, che anticiperà i 350 milioni di euro per completare l'opera per poi stornarli dalla concessione della stessa Asti-Cuneo e dall'eventuale rinnovo dalla gestione congiunta del tratto autostradale Torino-Milano, potrebbe essere considerato dall'Unione Europea come aiuto di stato. Chi volesse subentrare per la concessione delle due autostrade – spiega infatti la parlamentare di Italia Viva – dovrebbe infatti partire da una base d'asta ad oggi stimabile in oltre 1,1 miliardi di euro: una cifra molto elevata capace di scoraggiare le società interessate e quindi favorire direttamente l'attuale gestore".
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