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Agricoltura | 27 ottobre 2026, 18:09

Coldiretti Cuneo: in 4mila per difendere il reddito degli agricoltori e la salute dei cittadini

Illustrati nel sit-it gli interventi prioritari per la sopravvivenza della nostra agricoltura nell’interesse dell’intera società. Dalla Regione i primi 13 milioni

In 4 mila da tutto il Piemonte, compresa una folta delegazione dalla Granda, per difendere il reddito degli agricoltori e la salute dei cittadini. L’agricoltura deve dare e avere futuro: questo il titolo del sit-in davanti al palazzo del Consiglio regionale del Piemonte, organizzato da Coldiretti Piemonte, insieme a tutte le Federazioni Provinciali, alla presenza di tutti i Presidenti, i Direttori ed i dirigenti delle federazioni provinciali.

Tanti i cartelli che denunciano: “Carburante d’oro = futuro in cenere”, “Costi fuori controllo = no futuro per l’agricoltura”, “Dignità per il reddito degli agricoltori”, “Difendiamo il futuro dei nostri imprenditori”, “Tutela per la salute dei cittadini”, “No ai cibi ultraformulati nelle mense pubbliche”. 

In particolare sono 10 gli interventi prioritari presentati al Consiglio regionale affinché si intervenga immediatamente per evitare il collasso dell’agricoltura piemontese:

1. Costi di produzione alle stelle e non più sopportabili per cui serve un urgente intervento diretto per contenere il caro gasolio ed estendere il sostegno relativo al caro fertilizzanti a tutti i comparti produttivi. L’incidenza di queste maggiori spese ha determinato una mancanza di liquidità per cui occorre anche intervenire sul contenimento degli oneri finanziari agendo sulla leva finanziaria.

2. Filiere produttive: occorre un’azione per tutelare le imprese e le aggregazioni d’imprese contro lo strapotere della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e riequilibrare la distribuzione del valore lungo la filiera. Chiesto un confronto in Regione con gli attori della distribuzione organizzata.

3. Cambiamenti climatici e gestione irrigua: non è ancora stata avviata la procedura, nei confronti del ministero, per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale, poiché l’estate 2026 è stata la più calda degli ultimi 70 anni. Parallelamente serve un piano invasi multifunzionale per evitare di operare sempre in emergenza.

4. Cibo e salute: promuovere una cultura della sana alimentazione deve diventare una delle priorità delle linee di indirizzo del Piemonte per difendere la salute dei cittadini contro i cibi ultraformulati, inserendo ulteriori specifiche indicazioni nei capitolati delle mense pubbliche.

5. Ambiente e territorio: serve maggiore flessibilità rispetto alla fase di completa attuazione del Piano Stralcio Agricoltura, parte integrante del Piano Regionale per la Qualità dell’Aria, al fine di concedere più tempo alle imprese zootecniche, prevedendo un periodo di sospensione delle sanzioni.

6. Gestione del rischio: servono risorse aggiuntive per le polizze agevolate. Incentivare l’adozione di una adeguata gestione del rischio può permettere alle imprese di proteggersi da eventi avversi sempre più frequenti, salvaguardando la produzione e la redditività.

7. Consumo di suolo: la tutela delle aree agricole deve rappresentare uno degli obiettivi primari della Regione, contrastando al massimo il consumo di suolo, fino ad azzerarlo, per garantire la produzione di cibo per i cittadini.

8. Fauna selvatica: non è possibile continuare così per cui è urgente rafforzare l’azione di contenimento. Si è aggiunta, da due anni ad oggi, la beffa rappresentata dal riconoscimento solo parziale del valore del danno periziato. È necessaria, dunque, una riforma dell’attuale assetto del sistema venatorio regionale.

9. Lavoro stagionale: sostenere l’accoglienza innescando processi virtuosi, mettendo in sicurezza la manodopera agricola stagionale, sostenendo quelle imprese che vogliono realizzare investimenti finalizzati proprio a tale scopo.

10. Montagna e pascoli: è necessaria, visto il diverso andamento climatico, una revisione delle fasce altimetriche, ma anche dei periodi in cui è attualmente consentito il pascolamento per favorire la tutela ambientale ed il presidio dei territori montani.

A ricevere la delegazione di Coldiretti Piemonte, oltre al presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco, tutti i capigruppo ed in collegamento l’assessore regionale all’agricoltura, Paolo Bongioanni. Nel corso del sit-in, importante il confronto con il presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco, che, insieme al presidente della terza commissione consiliare, Claudio Sacchetto, è intervenuto alla mobilitazione illustrando gli impegni assunti verso il mondo agricolo e dichiarando lo stanziamento di ulteriori risorse regionali.

“Prendiamo atto dell’impegno della Regione a stanziare i primi 13 milioni di euro – dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo –. Sono, inoltre, diversi gli ulteriori impegni assunti nei confronti dell’agricoltura del nostro territorio da parte della Regione, come enunciato dal presidente del Consiglio regionale in chiusura del sit-in: dalla volontà di convocare il tavolo filiere ed il tavolo con la GDO per quanto riguarda la filiera ortofrutticola fino alla convocazione del Tavolo verde per affrontare le varie urgenze che abbiamo presentato, dal vietare nelle mense pubbliche l’utilizzo di cibi ultraprocessati, al rivedere le tempistiche di adeguamento per le aziende zootecniche rispetto alle misure previste dal Piano regionale per la Qualità dell’aria, oltre a prevedere azioni a supporto del comparto corilicolo e intervenire per alleggerire la pressione degli oneri finanziari”.

“La nostra agricoltura non può più aspettare – sottolinea Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo –. Non possiamo chiedere ai nostri produttori di produrre cibo di qualità, garantire la sicurezza alimentare e la tutela della salute dei cittadini, oltre a presidiare i territori mentre i costi di produzione continuano a divorarne il reddito. Per questo è fondamentale avere risorse che permettano di far scendere il costo del gasolio al di sotto di 1 euro al litro. È urgente, quindi, intervenire in maniera trasversale, sui vari temi prioritari che abbiamo presentato a tutela delle filiere. Per questo monitoreremo fin da subito quanto annunciato durante il sit-in”.

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