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Eventi | 13 ottobre 2026, 08:06

Oltre 2.000 visitatori per le Giornate FAI d'Autunno a Ceva e Mombasiglio

Grande successo per Castello Rosso, centro storico e Forte di Ceva; presenti anche turisti dall'Australia

L'ingresso al Castello Rosso

L'ingresso al Castello Rosso

Si sono chiuse con un bilancio straordinario le Giornate FAI d'Autunno a Ceva e Mombasiglio, confermandosi una grande festa di piazza per la cultura e la valorizzazione del patrimonio locale.

Nell'arco del fine settimana, oltre 2.000 persone hanno affollato i luoghi aperti dalla Delegazione FAI di Cuneo, arrivando non solo da ogni angolo del Piemonte, ma anche dalla Liguria, da Milano, da Bologna e dall'estero. Tra i visitatori si è registrata una spiccata presenza internazionale, con turisti olandesi, tedeschi, inglesi e persino una coppia giunta dall'Australia. A raccogliere la sfida del pubblico straniero sono stati gli Apprendisti Ciceroni, che hanno condotto con disinvoltura visite narrate anche in lingua inglese.

Il luogo più ambito e desiderato si è rivelato il Castello Rosso, la cui apertura straordinaria era riservata agli Iscritti FAI su prenotazione. Nelle due giornate, la marchesa Adele Pallavicino ha aperto personalmente le porte della propria dimora a quasi 350 persone. Con calore e generosità, la padrona di casa ha accompagnato i visitatori tra le sale di famiglia, ripercorrendo una storia che si intreccia indissolubilmente con le vicende di Ceva fin dal Cinquecento.

Il sito più visitato in assoluto è stato l'itinerario nel centro storico cittadino: oltre 500 persone sono state accompagnate lungo il percorso che, partendo dal Palazzo di Città, ha attraversato la porticata via Marenco, la medievale Torre di Porta Tanaro e la Cattedrale, fino a raggiungere l'atmosfera d'epoca del Teatro Marenco. A far da guida sono stati gli studenti della classe V del Liceo Scientifico dell'IIS "Baruffi" di Ceva, che con entusiasmo e preparazione hanno saputo trasmettere il valore di questi spazi.

Accanto al percorso urbano e al Castello Rosso, grande riscontro hanno ottenuto anche le visite al Museo del Fungo con l'annesso complesso dei Cappuccini, alle imponenti strutture del Forte di Ceva e alle sale storiche del Castello di Mombasiglio con la sua suggestiva torre panoramica.

«È stato un fine settimana di autentica festa, dove si è respirato un forte senso di comunità attorno alla bellezza del nostro territorio», commenta Roberto Audisio, Capo Delegazione FAI di Cuneo.

«Vedere così tante famiglie, giovani, appassionati e turisti stranieri camminare insieme per le vie di Ceva è la risposta più bella al lavoro dei nostri volontari. Il grazie più sincero va alla famiglia Pallavicino per l'accoglienza rara e affettuosa, all'amministrazione comunale, all'associazione "Ceva nella Storia", all'IIS Baruffi e agli studenti con il ruolo di Apprendisti Ciceroni che hanno guidato le visite con freschezza e rigore, al Museo del Fungo, alla Fondazione Castello di Mombasiglio, ai tanti volontari FAI della Delegazione di Cuneo, alla Fondazione CRC e a tutti coloro che con un contributo o un'iscrizione hanno scelto di sostenere la missione del FAI per la tutela del paesaggio e dell'arte italiana».

L'evento ha permesso di raccogliere consistenti risorse a sostegno della campagna nazionale del FAI, confermando come la riscoperta dei piccoli e grandi tesori vicini a noi sappia ancora unire e far battere i cuori di un pubblico vasto ed eterogeneo.

cs

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