Valorizzare la razza bovina Piemontese e l'intera filiera anche a tavola: è questa la finalità della proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati, su iniziativa dell'Onorevole Enzo Amich.
Nell'incontro "La certificazione e l'origine delle carni bovine nel settore della ristorazione" sono intervenuti l'On. Enzo Amich, Bruno Mecca Cici, Vicepresidente regionale di Coldiretti con delega alla zootecnia, Andrea Rabino, Presidente Anaborapi, e Guido Groppo, Presidente Coalvi.
"Avere l'etichettatura d'origine obbligatoria nella ristorazione significa far compiere al consumatore una scelta consapevole, garantire tracciabilità affinché la carne servita nel canale Ho.Re.Ca. venga obbligatoriamente identificata – spiega Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo –. Parliamo di una carne che vanta eccelse proprietà organolettiche: è altamente digeribile, magra ed è tra le razze storiche più famose. Ricordiamoci che la carne viene anche consumata nelle mense per cui dare garanzia di tracciabilità significa avere a cuore la salute dei più piccoli e delle famiglie. Come abbiamo più volte ribadito, le evidenze scientifiche sottolineano l'importanza di un'alimentazione equilibrata e corretta, mentre il consumo di alimenti ultraformulati è associato a un maggiore rischio di sviluppare patologie come obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari".
"È necessario – aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo – rendere accessibili le informazioni sull'origine della carne anche nella ristorazione: solo così il valore della Piemontese e delle nostre produzioni può emergere ulteriormente. Dietro ad un piatto di carne di razza Piemontese c'è il lavoro dei nostri allevatori che preservano territori altrimenti disabitati e conservano la biodiversità. Raccontare tutto ciò in un piatto è fondamentale e rappresenta il vero valore aggiunto del patrimonio agroalimentare del nostro territorio".














