/ Politica

Politica | 03 ottobre 2026, 10:19

Crisi idrica, Barbero (FdI): "Basta rincorrere le emergenze, attuare subito piano invasi per difendere la nostra agricoltura e il territorio"

L'intervento del consigliere regionale

Federica Barbero

Federica Barbero

"I cambiamenti climatici e i sempre più frequenti periodi di siccità che colpiscono il Piemonte si affrontano con pragmatismo, programmazione e nuove infrastrutture. Non possiamo più permetterci di rincorrere l'emergenza, lasciando in ginocchio la nostra agricoltura, la zootecnia e l'intero tessuto produttivo regionale. Per questo ho presentato un Ordine del Giorno che impegna la Giunta regionale a dare piena e immediata attuazione all'articolo 36 del Piano di Tutela delle Acque (PTA)". Così Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, annuncia la presentazione di un Atto di indirizzo collegato al disegno di legge n.140, finalizzato alla stesura del documento programmatico sulla disponibilità idrica e sulle capacità di invaso della Regione.

"Il quadro climatico attuale, caratterizzato da scarse precipitazioni e temperature anomale – spiega l'esponente di FdI – sta determinando criticità pesantissime non solo per i raccolti e per le nostre eccellenze agroalimentari, ma anche per la produzione idroelettrica e gli usi civili e industriali. Alle pur giuste politiche di risparmio idrico, dobbiamo affiancare con coraggio una strutturata capacità di programmazione e di accumulo della risorsa. L'acqua c'è, ma dobbiamo essere in grado di trattenerla quando cade per poterne disporre nei mesi più secchi".

L'Ordine del Giorno di cui è prima firmataria chiede nello specifico alla Giunta di procedere alla predisposizione del documento programmatico per il riequilibrio del bilancio idrico, mappando le aree in deficit e, soprattutto, agendo sulle infrastrutture. "Chiediamo tre impegni chiari e di buonsenso – prosegue Barbero –. Primo: un'immediata ricognizione per valorizzare le infrastrutture di accumulo già esistenti, che troppo spesso sono limitate da problemi di interrimento o scarsa manutenzione. Dobbiamo recuperare tutta la capacità utile dei nostri bacini. Secondo: individuare tempestivamente le aree idonee per la realizzazione di nuove capacità di invaso, in accordo con l'Autorità di bacino del Po. Terzo: trasformare queste analisi in uno strumento di riferimento concreto per la futura programmazione regionale, affinché le decisioni vengano prese su dati aggiornati e non su stime approssimative".

"Fratelli d'Italia è da sempre al fianco di chi produce e di chi vive il territorio. Una maggiore capacità di accumulo e regolazione dell'acqua, realizzata con criteri di sostenibilità e buonsenso, è l'unica via per garantire la sicurezza idrica del Piemonte, rafforzare la resilienza del nostro sistema economico e tutelare l'ambiente, in modo concreto e non solo a parole", conclude Federica Barbero.


 

cs

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium