Dopo le dichiarazioni di tredici comitati della Granda di Futuro Nazionale, che hanno espresso dissenso sulle nomine di Lauria e Pozzolo, è il turno del segretario per la provincia di Cuneo a replicare.
Riceviamo e pubblichiamo
"Leggo con stupore alcune ricostruzioni che parlano di fantomatici ammutinamenti o accuse di immobilismo. Sono immagini suggestive, certo, ma appartengono più alla fantasia che alla realtà. Chi conosce davvero il nostro territorio sa che Futuro Nazionale non arretra: cresce, si consolida, si radica a Cuneo come nel resto d'Italia. E cresce perché le persone – quelle vere, quelle che non vivono di chat o di smanie di protagonismo – ci chiedono una cosa semplice e potente: cambiare davvero".
Con queste parole Giuseppe Lauria, rappresentante dell'Assemblea Nazionale di Futuro Nazionale e segretario provinciale di Cuneo, commenta le notizie relative alla presunta fuoriuscita di iscritti nella Granda dal movimento di Vannacci pubblicata da alcuni organi di informazione locali.
"In queste settimane ho incontrato famiglie, lavoratori, imprenditori. Tutti raccontano la stessa storia: il costo della vita aumenta, gli stipendi non tengono il passo, la crisi energetica ha lasciato ferite profonde e l'attuale centrodestra non riesce a rispondere con la forza che serve e non realizza il cambiamento di cui parla. La gente non è distratta, non è superficiale: è attenta, vigile, consapevole. E proprio per questo guarda a Futuro Nazionale con interesse crescente – prosegue Lauria -. Le persone non hanno bisogno di sterili polemiche da parte politici d'altri tempi con smanie di protagonismo che millantano numeri che non sono reali e problemi che non esistono".
E sugli attacchi diretti al suo percorso politico e al movimento di Vannacci in provincia di Cuneo, Lauria è netto: "Chi prova ad attaccarci non rappresenta un fenomeno politico: rappresenta un fenomeno umano. Personaggi in cerca d'autore che millantano di parlare a nome di iscritti che non ne sanno nulla. Con ansia di spazio, smania di visibilità, alla ricerca di un ruolo che non hanno mai trovato, neanche quando frequentavano i palazzi delle istituzioni torinese. È legittimo, per carità. Ma non riguarda il futuro del movimento. Riguarda solo il passato di chi se ne va. E sul mio percorso politico – ricorda - nessun problema a ricordarlo, anzi, sono fiero di quello che rappresento e delle campagne elettorali fatte fino ad oggi nel segno della coerenza politica delle battaglie che mi ha sempre contraddistinto".
"Meglio non sapere nulla, che molte cose a metà scriveva Nietzsche criticando la superficialità di alcuni uomini e mi sembra un concetto perfetto per descrivere lo spessore intellettuale di chi ci attacca senza le necessarie informazioni - prosegue il rappresentante di Cuneo di Vannacci.
"Noi non intendiamo certamente contestare a nessuno il diritto di parlare con chi ritiene opportuno o di citare numeri fantasiosi e fare il gioco degli avversari, ma occorre chiamare le cose con il loro nome: smania di protagonismo. I comitati riceveranno una nostra lettera con la reale fotografia di questo meraviglioso movimento che cresce di giorno in giorno e saranno tante le iniziative che porteremo avanti con il generale Vannaci".
"Noi non guardiamo al passato. Guardiamo avanti – aggiunge in conclusione -. E lo facciamo con la serenità di chi sa che la forza di un progetto non si misura dai capricci di pochi, ma dalla volontà di molti. I nostri comitati sono vivi, partecipati, attenti. E per questo ringrazio per il prezioso e quotidiano supporto l'onorevole Emanuele Pozzolo (non Marco come ha scritto erroneamente chi ci attacca con 'superficialità', appunto). Con lui guardiamo avanti. E lo facciamo con la serenità di chi sa che la forza di un progetto non si misura dai capricci di pochi, ma dalla volontà di molti".














