Una nuova mappatura del sistema idraulico cittadino, dai torrenti ai rii minori fino ai canali di scolo e irrigui, da integrare nel futuro Piano regolatore e utilizzare anche per cercare finanziamenti destinati alla sicurezza del territorio. Il Comune stanzia 100 mila euro per un approfondimento che, come ha spiegato il sindaco Alberto Gatto, comprenderà anche un rilievo aereo del territorio comunale.
Il sindaco, che mantiene la delega all'Urbanistica e all'Edilizia, è intervenuto durante il dibattito sulla nona variazione di bilancio per ricostruire sia i costi sostenuti finora per il nuovo PRG sia le ragioni dell'ulteriore stanziamento.
Il percorso era partito nel 2025 con 200 mila euro. Di questi, ha spiegato Gatto, circa 170 mila euro sono stati impegnati per l'incarico principale relativo alla redazione del Piano: 134 mila euro, ai quali si aggiungono IVA e oneri. I 30 mila euro rimasti rispetto allo stanziamento iniziale sono stati utilizzati per due ulteriori attività.
La prima riguarda la cartografia, alla quale sono stati destinati 15 mila euro. "Un'altra delle questioni che noi avevamo posto come Amministrazione era quella di fare il nuovo Piano regolatore su base cartografica e non più su foto aerometrico", ha spiegato Gatto. L'obiettivo è evitare le sovrapposizioni tra rappresentazione urbanistica e dati catastali che, negli anni, hanno reso necessarie anche correzioni di errori materiali.
Gli altri 15 mila euro sono stati utilizzati per un primo incarico relativo alla componente geologica, al quale si è aggiunto successivamente un ulteriore stanziamento dello stesso importo. Il costo complessivo indicato dal sindaco per questa parte arriva quindi a 30 mila euro.
"La parte geologica è una parte estremamente importante", ha sottolineato Gatto. L'intenzione dell'Amministrazione è aggiornare anche la relativa cartografia, tenendo conto dell'evoluzione dei corsi d'acqua e delle precipitazioni, così da ottenere una rappresentazione il più possibile aderente alla situazione attuale della città.
A queste somme si aggiungono 4 mila euro per il percorso di partecipazione collegato alla revisione del PRG, sviluppato con PART e coordinato dalla ripartizione Urbanistica e Territorio insieme all'assessorato guidato da Lucia Vignolo, con l'obiettivo di coinvolgere la popolazione nella costruzione del nuovo strumento urbanistico.
Il nuovo stanziamento da 100 mila euro riguarda invece specificamente la componente idraulica, inizialmente non compresa nel percorso. "L'anno scorso non era stata presa in considerazione, ma poi, andando a sviluppare il ragionamento con i geologi, abbiamo valutato che fosse necessario prendere in esame anche tutta la parte idraulica della nostra città", ha spiegato il sindaco.
Il lavoro si svilupperà su due livelli. Il primo prevede un volo aereo per mappare e tracciare i corsi d'acqua del territorio comunale, con l'esclusione del Tanaro. Per il fiume principale, ha riferito Gatto, esiste già un rilievo realizzato da SISI e disponibile anche presso AIPo, materiale al quale il Comune intende attingere evitando di duplicare il lavoro.
La nuova mappatura riguarderà invece il resto della città: torrenti, rii minori, canali di scolo e canali irrigui. "Mapperemo tutto il territorio della nostra città, compresi ovviamente i corsi d'acqua, i torrenti, i rii minori, ma anche tutti i canali di scolo e tutti i canali irrigui", ha precisato Gatto.
Il materiale raccolto sarà poi affidato ai professionisti incaricati della componente idraulica, che lavoreranno in raccordo con gli approfondimenti geologici per trasferire i risultati all'interno del nuovo Piano regolatore.
Per il sindaco l'aggiornamento assume particolare importanza anche alla luce dei cambiamenti intervenuti sul territorio. Gatto ha ricordato la piena del Tanaro del 2016 e gli interventi di regimazione delle acque e di realizzazione di scogliere effettuati negli anni successivi, opere che dovranno essere recepite nella nuova rappresentazione.
Ma lo studio avrà una funzione che va oltre il PRG. La disponibilità di una mappatura aggiornata della rete idrografica minore potrà infatti diventare uno strumento utile anche sul fronte delle opere pubbliche e della ricerca di risorse.
"Anche per attingere a finanziamenti regionali serve avere la mappatura della rete minore dei nostri rii cittadini", ha spiegato Gatto. L'obiettivo è quindi utilizzare il lavoro realizzato per il Piano regolatore anche come base per futuri interventi, "per poter reperire delle risorse da mettere a terra e garantire maggiore sicurezza idraulica dei nostri torrenti".














