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Attualità | 29 settembre 2026, 13:19

Ragazzina lasciata a terra perché straniera, l'assessore Gabusi: "Comportamento inaccettabile"

L'assessore regionale ai Trasporti e l'Agenzia della Mobilità Piemontese chiederanno chiarimenti a Trenitalia e all'azienda che ha svolto il servizio

Ragazzina lasciata a terra perché straniera, l'assessore Gabusi: "Comportamento inaccettabile"

Torniamo sulla vicenda avvenuta a Fossano, davanti alla stazione ferroviaria, dove una ragazzina marocchina di 14 anni si sarebbe vista negare l'accesso al pullman sostitutivo perché non italiana, pubblicata ieri su TargatoCn e poi ripresa anche dalle testate nazionali. LEGGI QUI

Una verifica e un'indagine sui fatti è stata sollecitata all'indirizzo del ministro ai Trasporti Matteo Salvini. 

Nel frattempo, apprendiamo, il giovane che ha girato il video, 28enne, fratello della ragazza, è stato convocato presso il comando dei carabinieri per ulteriormente chiarire i fatti. Presenterà una denuncia formale.

Come testata abbiamo chiesto una replica o un commento ai soggetti in qualche modo coinvolti. 

In primis all'azienda, la STAT di Casale Monferrato, per la quale lavora l'autista che avrebbe negato la salita alla ragazza. Il gruppo ha inviato una nota (leggi qui) nella quale specifica che i fatti sono molto diversi da come risulterebbero dal video che abbiamo condiviso con i nostri lettori. 

Nel frattempo, essendo l'episodio avvenuto nell'ambito del trasporto pubblico, TargatoCn ha chiesto un commento anche all’Agenzia della Mobilità Piemontese e in particolare della presidente Cristina Bargero, che ha così commentato: 

"Quanto accaduto lo scorso 20 settembre alla stazione di Fossano, durante il servizio di bus sostitutivo tra Fossano e Cuneo, è un episodio che deprechiamo. Nessun passeggero può vedersi negato l'accesso per la propria origine o il colore della pelle.

Ci siamo già attivati chiedendo chiarimenti a Trenitalia e all'azienda che ha svolto il servizio, perché si faccia piena luce sull'accaduto e vengano adottate le misure opportune.

Per quanto ci risulta, si tratta di un caso isolato: il nostro trasporto pubblico è inclusivo e aperto a tutti, e così deve continuare a essere.

Alla ragazza e alla sua famiglia va il nostro pieno sostegno."

Anche l'assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi, è intervenuto sulla vicenda. "Se le cose stanno così, non è ammessa alcuna giustificazione, a maggior ragione se la ragazzina aveva il titolo di viaggio. Un comportamento inaccettabile, sul quale non possiamo che esprimere piena condanna". 


 

Barbara Simonelli

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