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Attualità | 29 settembre 2026, 07:55

"Cibo 2050", il Roero si interroga sul futuro dell'agricoltura

Mercoledì 21 ottobre alle 20.30 il Teatro Sociale di Alba ospita una conferenza del Distretto del Cibo del Roero, nell'ambito della Fiera del Tartufo

Il relatore Robert Jhonson.

Il relatore Robert Jhonson.

In poco più di un decennio l'Italia ha perso quasi un'azienda agricola su tre. Secondo gli ultimi dati ISTAT, nel 2023 erano attive 1.130.358 aziende agricole, il 30,3% in meno rispetto al 2010. E, nonostante il processo di concentrazione in atto, la dimensione media delle aziende italiane rimane contenuta: circa 10,6 ettari di superficie agricola utilizzata, quasi sei volte meno della Germania e sette volte meno di Francia e Danimarca. 

Numeri che non raccontano soltanto una trasformazione strutturale dell'agricoltura italiana, ma pongono una questione particolarmente rilevante per territori come il Roero, caratterizzati da produzioni di qualità e da un tessuto diffuso di imprese: come competere in mercati sempre più globali, affrontando contemporaneamente cambiamento climatico, innovazione tecnologica, nuove abitudini di consumo e trasformazione dei canali commerciali? 

È da questa domanda che nasce "Cibo 2050: dal Roero al mondo, le sfide che ci attendono", la conferenza organizzata dal Distretto del Cibo del Roero, in programma mercoledì 21 ottobre alle ore 20.30 al Teatro Sociale "Giorgio Busca" di Alba, nell'ambito della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba. 

Protagonista della serata sarà Robert Jhonson, speaker e consulente internazionale, chiamato a condurre il pubblico in un viaggio tra gli scenari che stanno ridisegnando il sistema agroalimentare: cambiamento climatico e disponibilità delle risorse, intelligenza artificiale e tracciabilità digitale, nuovi modelli di consumo, packaging sostenibile, ricambio generazionale, geopolitica del cibo e crescente competizione sui mercati internazionali. Temi che il progetto della conferenza individua come determinanti per costruire un sistema agroalimentare resiliente e competitivo.

NON IL FUTURO LONTANO, MA LE SCELTE DA COMPIERE OGGI

"E se il vero rischio non fosse il cambiamento, ma arrivare impreparati al mondo che il cambiamento sta costruendo? – anticipa Robert Jhonson –. Con "Cibo 2050" voglio partire da una domanda semplice e scomoda: che cosa succederà al cibo, all'agricoltura e al territorio quando cambieranno profondamente il clima, le risorse, la tecnologia, i consumi e il nostro modo di vivere?

Non parleremo di un futuro lontano. Parleremo di trasformazioni che sono già iniziate e che, spesso, alimentiamo noi stessi con le nostre scelte. Dal negozio all'e-commerce, dal focolare alla consegna a domicilio, fino alle nuove frontiere della nutrizione: ogni innovazione nasce per rispondere a un bisogno. Ma ogni volta che una funzione cambia, cambia anche il sistema che le sta intorno. La domanda, allora, non è se il Roero cambierà. Cambierà. La domanda è: che ruolo vogliamo avere in questo cambiamento? "Cibo 2050" sarà un viaggio dal Roero al mondo per provare a capire cosa dobbiamo conservare, cosa dobbiamo cambiare e, soprattutto, cosa dobbiamo ancora avere il coraggio di inventare".

cs

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