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Attualità | 28 settembre 2026, 08:09

Lequio Tanaro in festa per don Antonio Calandri, da 50 anni prete col sorriso (FOTO)

Per lui l'abbraccio di tante comunità domenica 27 settembre nella parrocchia di San Michele Arcangelo

Nozze d'oro tra don Antonio Calandri e la Chiesa cattolica. Per lui una giornata di festa nel segno della fede e dell'amore per la comunità quella vissuta a Lequio Tanaro, in occasione dei 50 anni di sacerdozio.

Domenica 27 settembre tra i tanti fedeli, amici e familiari, c'erano anche le autorità municipali guidate dal primo cittadino Giuseppe Trossarello, rappresentanti delle forze dell'Ordine, Alpini, oltre ai sindaci dei Comuni dove il sacerdote ha mantenuto stretto il rapporto pastorale.

A festeggiarlo poi c'era l'intero paese, che in lui vede un punto fermo, una presenza rassicurante, capace di esserci in ogni occasione. Dalle cerimonie religiose alle feste popolari, dalle commemorazioni civili alle liturgie funebri, don Antonio non manca mai.

Il lungo applauso che ha accompagnato la celebrazione eucaristica, animata dai canti del coro parrocchiale, ha avuto il sapore della gratitudine. Non solo per ciò che ha fatto, ma per ciò che rappresenta: cinquant'anni di fedeltà al sacerdozio, passati ad elevare le preghiere al cielo e predicare il Vangelo a Mondovì, Torino Mirafiori, Fontane frazione di Bossea, Crava Morozzo, Monchiero, Clavesana, Lequio Tanaro e Piozzo, fino ai Battuti Bianchi di Bra.

Don Antonio Calandri, 75 anni e l'inseparabile sorriso, ha ricordato la sua ordinazione sacerdotale avvenuta a Bene Vagienna, esattamente il 2 ottobre 1976. E da quel giorno di frutti ne ha raccolti tanti: un parroco che non ha mai smesso di camminare accanto alla sua gente.

Anche in occasione della festa per il 50° di sacerdozio sono accorsi numerosi, partendo dai rappresentanti delle istituzioni, tra cui: Claudio Ambrogio, sindaco di Bene Vagienna; Sergio Lasagna, sindaco di Piozzo; Alfonso Porfido, sindaco di Rocca de Baldi; Aldo Matteo Peirano, vice sindaco di Frabosa Soprana; Giovanni Bracco, coordinatore del gruppo della Protezione civile di Clavesana.

A salutare ed a fare gli auguri a don Antonio Calandri per il mezzo secolo di ordinazione sacerdotale, il sindaco di Lequio Tanaro, Giuseppe Trossarello. Ecco il suo messaggio integrale.

«Cara comunità di Lequio Tanaro, cari concittadini, e soprattutto caro don Antonio, è con profonda commozione, orgoglio e grande stima che oggi, a nome personale, dell'Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza di Lequio Tanaro, prendo la parola per festeggiare insieme un traguardo straordinario: i tuoi 50 anni di sacerdozio. Vedendoti sempre così attivo ed energico abbiamo timore che sul registro di nascita ci sia un errore... A parte gli scherzi, in un territorio come il nostro, dove le radici, il lavoro della terra e il senso di appartenenza sono tutto, hai saputo integrarti perfettamente nel tessuto sociale di Lequio Tanaro e di molte comunità. 

Mezzo secolo di vita consacrata è un traguardo imponente, ma ciò che rende davvero speciale questo giorno non è soltanto il numero di anni trascorsi, quanto la qualità, la dedizione e l'amore con cui hai vissuto e svolto il tuo ministero. I cinquant'anni di sacerdozio rappresentano il "Giubileo d'Oro", e per la nostra comunità questo "oro" ha un significato ben preciso: è la preziosità della tua presenza quotidiana, della tua guida spirituale e della tua profonda umanità. 

In tutti questi anni, caro don Antonio, sei stato molto più di un punto di riferimento religioso. Hai visto crescere generazioni di molte comunità, imparando a conoscerne i volti, le storie, i sogni e le fatiche. La vita di un paese come il nostro si regge sui valori della vicinanza, del reciproco sostegno e della memoria condivisa. In questo, il tuo ministero è stato una colonna portante: hai saputo essere un costruttore di comunità, capace di ascoltare tutti senza distinzioni, portando sempre una parola di conforto, di speranza e di pace.

Amministrare una comunità significa prendersi cura delle persone e del territorio; essere un sacerdote significa prendersi cura delle anime e dei cuori. In questa missione abbiamo spesso camminato fianco a fianco, collaborando per il bene comune, ed è per questo che oggi l'intera comunità civica desidera dirti un immenso GRAZIE. Grazie per la tua generosità inesauribile, per la pazienza con cui ci hai ascoltato, per la saggezza con cui ci hai guidato e per l'umiltà che ha sempre contraddistinto il tuo agire.

A nome di tutta Lequio Tanaro, ti auguriamo di continuare questo cammino con la stessa passione, la stessa fede e lo stesso sorriso con cui hai illuminato questi cinquant'anni di vita sacerdotale. Auguri di cuore, don Antonio, per il tuo Giubileo d'Oro! Che la nostra comunità possa continuare a godere a lungo della tua preziosa presenza. In ricordo di questa giornata storica e come piccolo segno di una gratitudine che non si può misurare, a nome della Giunta, del Consiglio Comunale e di tutti i cittadini di Lequio Tanaro, Piozzo e Clavesana abbiamo il piacere di consegnarti questa targa. Possa essere un simbolo dell'affetto che queste comunità nutrono per te. Grazie don Antonio».

Una targa che don Antonio ha letto con grande emozione e commozione. Ecco il suo contenuto: «Mezzo secolo di vita interamente donato al Ministero sacerdotale. 50 anni di presenza salda, ascolto umile e dedizione sincera, nei quali sei stato non solo guida, ma punto di riferimento e maestro di vita per intere generazioni della nostra provincia. Le amministrazioni comunali, a nome di tutte le proprie comunità, esprimono profonda stima e gratitudine per aver custodito il bene comune e per aver camminato al nostro fianco con umanità, cuore e incrollabile devozione».

Che dire, ad maiora e lunga vita al parroco del sorriso.

Silvia Gullino

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