Si è presentato in settimana, durante una conferenza stampa nella sala delle Maschere del castello di Grinzane Cavour, il percorso del progetto "Filiera corta nel Castello Unesco", finalizzato alla valorizzazione dei prodotti locali e allo sviluppo delle filiere corte nei mercati del territorio, promosso dalla Regione Piemonte e dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 attraverso l'intervento SRG07.1.
L'incontro è stato l'occasione per illustrare i risultati, insieme ai produttori coinvolti e approfondire i temi emersi durante le iniziative realizzate, con particolare riferimento alle cene narrate che hanno visto protagonisti il regista e narratore del territorio Paolo Tibaldi e il resident chef Alessandro Mecca.
Trasformare uno dei luoghi simbolo delle Langhe in una vetrina permanente delle produzioni locali, creando nuove occasioni di incontro tra prodotti, produttori e le decine di migliaia di visitatori che ogni anno raggiungono il Castello di Grinzane Cavour.
È stato questo il filo conduttore della "Filiera corta nel Castello UNESCO", il progetto di valorizzazione delle filiere produttive locali realizzato dall'Enoteca Regionale Piemontese Cavour e finanziato nell'ambito dello Sviluppo Rurale Piemonte 2023-2027 – intervento SRG07.1. Il progetto ha permesso di mettere al centro diverse aziende agricole del territorio, per un'offerta di prodotti enogastronomici di assoluta eccellenza, facendo del Castello non soltanto un luogo di esposizione, ma uno spazio nel quale conoscere, assaggiare e raccontare le produzioni locali.
Una prima azione ha riguardato proprio la creazione, negli spazi dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour, di un'esposizione permanente con vendita dei prodotti della filiera corta, offrendo alle produzioni locali una vetrina all'interno di una delle mete culturali e turistiche più frequentate delle Langhe, sito specifico UNESCO. Il Castello ha infatti registrato 54.364 ingressi nel 2025, confermando i livelli raggiunti negli ultimi anni e il proprio ruolo di importante attrattore del territorio.
Alla presenza permanente dei prodotti si è affiancato un calendario di iniziative pensato per favorire il contatto diretto con il pubblico. Tutti i fine settimana dal 9 maggio al 12 luglio 2026 il Castello ha ospitato attività di accoglienza, presentazione e valorizzazione delle produzioni della filiera corta, consentendo ai visitatori di approfondirne caratteristiche, provenienza e legame con il territorio. I prodotti sono stati inoltre protagonisti di banchi di assaggio e degustazione inseriti in alcuni degli appuntamenti ospitati dal Castello: dall'undicesimo anniversario del riconoscimento dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato come Patrimonio Mondiale UNESCO, celebrato il 21 giugno 2025, fino alla premiazione dei versanti collinari nei territori UNESCO del 17 maggio di quest'anno e al dodicesimo compleanno UNESCO, celebrato il 20 giugno scorso.
A completare il percorso sono state, nel mese di luglio, le 'Cene Narrate', due appuntamenti nel parco del Castello che hanno trasformato i prodotti e la cucina in strumenti per raccontare cultura, memoria e identità delle Langhe. Realizzate con l'attore, regista e narratore del territorio Paolo Tibaldi e con il resident chef Alessandro Mecca, le serate del 16 e 23 luglio – 'Sapori che parlano' e 'Le colline dentro' – hanno intrecciato gastronomia e narrazione, accompagnando i partecipanti alla scoperta delle tradizioni gastronomiche piemontesi e delle storie, delle persone e dei paesaggi che ne sono all'origine.
"Con questo progetto abbiamo voluto dare concretezza al concetto di filiera corta, portando le produzioni del territorio nel cuore di un luogo che ogni anno accoglie decine di migliaia di visitatori – ha commentato Roberto Bodrito, presidente dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour, insieme ai vicepresidenti Alberto Gatto e Gianfranco Garau, rispettivamente sindaci di Alba e Grinzane Cavour –. Il Castello di Grinzane Cavour è una straordinaria vetrina delle Langhe e del Piemonte: accanto al patrimonio storico, culturale e paesaggistico, abbiamo voluto mettere sempre più in evidenza anche quel patrimonio fatto di aziende agricole, prodotti, saperi e persone che contribuisce in maniera determinante all'identità di queste colline. L'esposizione permanente, gli incontri con il pubblico, le degustazioni e le Cene Narrate sono stati strumenti diversi di un unico racconto, costruito attorno alla qualità e all'autenticità delle nostre produzioni. Crediamo che proprio questa capacità di creare una relazione diretta tra chi produce e chi visita il territorio rappresenti uno degli elementi più interessanti lasciati dal progetto: non soltanto promuovere un prodotto, ma permettere di comprenderne l'origine, il lavoro che racchiude e il paesaggio dal quale nasce. È una strada sulla quale vogliamo continuare a lavorare, facendo dell'Enoteca e del Castello luoghi sempre più capaci di raccontare e valorizzare il Piemonte attraverso le sue eccellenze".
Il progetto "Filiera corta nel Castello UNESCO" ha così sviluppato un percorso che, dalla presenza continuativa delle produzioni negli spazi dell'Enoteca fino alle esperienze di degustazione e narrazione, ha messo in relazione prodotto, produttore, visitatore e territorio. Un modello nel quale la filiera corta diventa non soltanto modalità di commercializzazione, ma anche occasione di conoscenza e strumento di valorizzazione dell'identità locale.
Al termine dell'incontro di restituzione si sono espressi positivamente rispetto al progetto sia i produttori coinvolti, sia i protagonisti delle serate di luglio, Alessandro Mecca e Paolo Tibaldi, quest'ultimo deliziando i partecipanti con aneddoti riguardanti la lingua piemontese, di cui è appassionato cultore.
Il progetto, qualora possibile da bandi regionali ed europei, verrà sicuramente riproposto.












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