Mentre il caro carburanti continua a pesare sulle tasche degli automobilisti, arriva da Eni una misura destinata a incidere sui prezzi alla pompa. Il gruppo del "Cane a sei zampe" ha annunciato un price cap, fissando un tetto massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio.
Il provvedimento entrerà in vigore da lunedì 28 settembre e sarà inizialmente valido per 30 giorni. Eni prevede tuttavia la possibilità di estenderlo fino alla fine dell'anno, in funzione dell'andamento del mercato e della situazione degli approvvigionamenti.
Il tetto annunciato dalla multinazionale, secondo quanto comunicato dalla società, si traduce in una riduzione di circa 17 centesimi al litro rispetto agli attuali livelli medi.
La misura è collegata all'agevolazione fiscale sulle accise in vigore e viene presentata da Eni come un «nuovo contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela».
L'iniziativa si inserisce in una serie di interventi già avviati dalla società dallo scorso marzo. In quella fase, di fronte all'aumento delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi, Eni aveva scelto di trasferire solo parzialmente gli incrementi sui prezzi consigliati, assorbendone direttamente una parte.














