I quattro Gruppi di Azione Locale (GAL) della Provincia di Cuneo – GAL Langhe Roero Leader, GAL Mongioie, GAL Valli Gesso Vermenagna Pesio, GAL Tradizione delle Terre Occitane – stanno lavorando insieme per raccontare i territori e le specificità enogastronomiche che li lega e li contraddistingue.
L'iniziativa si chiama “VIVO PERCHÉ VARIO. Politiche del cibo e della biodiversità agroalimentare nei territori cuneesi” ed è stata presentata a Terra Madre - Salone del Gusto 2026, nello stand della Regione Piemonte in Piazzetta Reale a Torino, all'interno dello spazio conferenze “Foreste, Montagna e Biodiversità”, allestito proprio per raccontare il patrimonio naturale piemontese e le iniziative rivolte alla sua tutela.

Il progetto sulla biodiversità agroalimentare
"I GAL - ha commentato l'assessore regionale a Commercio, Turismo e Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni - fanno un ottimo lavoro di formazione e racconto del territorio e della sua biodiversità, un messaggio importante anche per venire a visitare e vivere le nostre montagne, le nostre pendici, le nostre valli e i territori presidiati. Il Piemonte che guarda a un respiro internazionale e cresce nel turismo, nelle esportazioni e anche grazie al lavoro che fanno enti e territori virtuosi che generano risorse sulle imprese come i nostri GAL che continueremo a finanziare".
I quattro GAL hanno avviato il progetto nel 2024, insieme alla Camera di commercio di Cuneo e al Settore Politiche del Cibo della Regione Piemonte, iniziando un percorso di approfondimento su più livelli, coinvolgendo professionisti a vario titolo collegati alla biodiversità agroalimentare e alle filiere, fino ad arrivare al lancio ufficiale della campagna per raccontare, insieme e con una comunicazione coordinata, il valore collettivo della biodiversità agroalimentare, sostenere le produzioni locali e promuovere le filiere corte.

"Il bello della biodiversità è che ci sei dentro"
Il messaggio “Il bello della biodiversità è che ci sei dentro” sintetizza l’idea alla base dell’iniziativa: la biodiversità ha una dimensione sistemica che riguarda tutti, perché coinvolge la qualità del cibo e la salute, il lavoro delle aziende, l’ambiente, l’economia e la vita delle comunità.
"Questo progetto - ha spiegato Giuseppina Casucci, direttrice di GAL Langhe Roero Leader - per la prima volta ha messo insieme i quattro GAL del cuneese che nella diversità dei territori hanno in comune una grande varietà di prodotti alimentari e quindi di biodiversità, e hanno in comune una visione per cui la biodiversità può diventare elemento di valorizzazione dei territori rurali, collinari e montani".
A partire dal 2025, il lavoro dei quattro GAL sulla biodiversità si è progressivamente tradotto in azioni concrete di animazione e accompagnamento sui diversi territori, preliminari e parallele ai bandi di finanziamento, per promuovere cooperazione e progettazione condivisa tra enti, imprese, associazioni e altri attori locali e favorire lo sviluppo di progetti coerenti con le finalità delle Strategie di Sviluppo Locale. Oltre 4,2 milioni di euro sono stati dedicati al sostegno di filiere locali e reti territoriali, incentivando investimenti e progetti condivisi tra imprese e mettendo in relazione produzione agricola, trasformazione, commercializzazione e altre attività economiche e servizi locali.
A queste opportunità si affiancano gli Smart Village, strategie costruite attraverso la collaborazione tra soggetti pubblici e privati per individuare risposte innovative ai bisogni delle comunità rurali. Filiere, reti e Smart Village diventano così strumenti complementari di una stessa visione: mettere in relazione risorse, competenze, imprese e comunità e trasformare biodiversità e produzioni locali in opportunità di sviluppo e di preservazione del patrimonio agricolo, naturale e culturale che rende attrattivi i territori rurali, collinari e montani.

Il prossimo progetto sarà sulla valorizzazione delle foreste
Il lavoro comune dei quattro GAL proseguirà dall’autunno 2026 attraverso un progetto di cooperazione. "Il nuovo progetto ci connota fortemente perché è sulla valorizzazione del patrimonio forestale - ha sottolineato Romana Daniello, A.D. dell'Assemblea dei Soci del GAL Mongioia -. I quattro GAL della provincia di Cuneo hanno un fil rouge che li lega, una colonna portante che è il patrimonio boschivo e forestale e abbiamo pensato fosse importante fare uno studio accurato, tavoli di confronto con gli stakeholders locali per capire esogenze, inizative e istanze da portare".
La sinergia, già sperimentata a livello provinciale, si apre anche a una dimensione regionale. A Terra Madre i quattro GAL cuneesi sono stati infatti presenti, insieme agli altri GAL piemontesi riuniti in Asso Piemonte e Valle d’Aosta Leader, presso lo Spazio Terre Alte della Regione Piemonte in Piazza San Carlo: un’area comune che ha offerto al pubblico l’opportunità di conoscere più da vicino il lavoro che i 14 GAL piemontesi svolgono a sostegno di imprese, Enti e comunità locali, a fianco della Regione Piemonte, con l’obiettivo di fare rete per moltiplicare opportunità, condividere competenze ed esperienze e trasformare le specificità di ogni area in un patrimonio comune di conoscenza.
"I GAL non lavorano insieme solo a Cuneo - ha spiegato Aurelio Blesio, Presidente del GAL Tradizione Terre Occitane - ma esiste Asso Piemonte Leader che raggruppa tutti e 14 i GAL della Regione Piemonte, in modo da avere uniformità di intervento e un peso specifico nelle interlocuzioni con le altre istituzioni. Andare in ordine sparso non paga, andare come associazione ci dà più autorevolezza".

















