Sarà Alice Malerba la protagonista del secondo appuntamento della rassegna letteraria "Autunno da leggere: Storie di partenze e di ripartenze".
La scrittrice, che è nata a Torino e che oggi vive a Zurigo con la famiglia, farà tappa a Roddino domenica 4 ottobre per presentare il suo romanzo Come brace coperta, pubblicato da Mondadori nel 2025.
Ambientato nel Polesine del 1951, subito dopo la drammatica alluvione che devastò quell'angolo di Veneto, narra la storia della piccola Nora che, con la famiglia, emigra nel Vercellese per lavorare nelle risaie. Tra molta fatica e altrettanta voglia di riscatto, Nora trasformerà la propria vita e quella dei suoi cari fino a diventare proprietaria di una cantina di Barbera nel Monferrato.
“Nora è arrivata prima della sua storia - afferma l’autrice presentando il suo libro sul sito della casa editrice - perché mi sono ispirata a una persona reale, o meglio alla tempra di una mia prozia veneta, emigrata da ragazzina in Piemonte, che ha dovuto affrontare molte sfide ed eventi drammatici nel corso della sua lunga vita. Volevo raccontare una storia di identità e appartenenza attraverso la lotta solitaria di una donna troppo scomoda per il suo tempo e la sua condizione sociale, inarrestabile e incendiaria come la “bronza cuerta”, la brace ancora viva, nascosta sotto la cenere.”
L’incontro, a ingresso libero, avrà inizio alle ore 17.00 si terrà nella piazzetta antistante la Biblioteca, in corso Marconi 12 e in caso di maltempo ci si sposterà presso il Salone Comunale.
Dialogherà con l’autrice Chiara Del Tufo.
La vendita dei libri dell’autrice sarà curata dalla libreria Marameo di Alba.
Al termine verrà offerto un aperitivo a cura della Pro Loco e della Bottega di Roddino.
Autunno da leggere, storie di partenze e di ripartenze è un’iniziativa organizzata dall'associazione culturale BookPostino in collaborazione con il Comitato Biblioteca, il patrocinio del Comune di Roddino, della Pro Loco e il sostegno della Fondazione CRC.
La rassegna si inserisce nel progetto HUB Roddino, finanziato dalla Fondazione CRC.














