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Eventi | 18 agosto 2026, 10:10

Piemonte Documenteur Film Fest, dal 22 al 29 agosto le Langhe si trasformano nel set delle «bugie» più credibili

Cinque troupe in gara tra Monforte d’Alba, Murazzano, Roddino, Rodello e Bene Vagienna per realizzare in 120 ore il miglior mockumentary. Novità 2026 la partecipazione di Rapolano Terme, mentre il gran finale è in programma il 29 agosto a Monforte

Piemonte Documenteur Film Fest, dal 22 al 29 agosto le Langhe si trasformano nel set delle «bugie» più credibili

Si fa sempre più vicino il Piemonte Documenteur Film Fest: dal 22 al 29 agosto ritornano le bugie e le risate dell’unico festival italiano – primo europeo - interamente dedicato al falso documentario. 

Tra storie improbabili, sfide all’ultimo minuto ed energia creativa, il red carpet del festival si estenderà metaforicamente tra Monforte d'Alba, Murazzano, Roddino, Rodello e Bene Vagienna, novità 2026, per ospitare cinque troupe di irriverenti e appassionati cineasti che competeranno tra un colpo di scena e un’idea creativa per realizzare il mockumentary, ovvero il falso documentario più convincente. Queste le squadre di registi, montatori e sceneggiatori in arrivo tra i paesaggi UNESCO delle Langhe: 

Alessandro Garelli, Mattia Capone, Matteo Maggi (Troupe assegnata a Monforte d’Alba)

Sonia Iacobone, Jessica Rodinò, Maura Bruno (Troupe assegnata a Bene Vagienna)

Domenico Bruzzese, Bruno Ugioli, Mauro Mola (Troupe assegnata a Murazzano)

Giacomo Sassi, Kevin Varbaro, Alice Rigosa (Troupe assegnata a Roddino)

Gregorio Audasso, Giulio Angelino, Fabio Migliorini (Troupe assegnata a Rodello)

Il Piemonte Documenteur Film Festival, creato nel 2009 da Carlotta Givo e diretto oggi da Ilaria Chiesa, nasce e si sviluppa da sempre intorno alle comunità che lo ospitano, in una sinergia che, oltre ad animare i borghi, consente di valorizzarne storie, aspetti culturali e sociali attraverso le storie originali raccontate dalle troupe. È così anche per la collaborazione con la cooperativa La Perla, grazie a cui tutti i gadget e i materiali per le troupe sono stati realizzati dai detenuti del carcere di Fossano.

"Abbiamo accettato volentieri il progetto del Pdff qualche anno fa, siamo orgogliosi di essere un po’ i padroni di casa insieme all’organizzazione – così Livio Genesio, sindaco di Monforte d’Alba, in rappresentanza degli altri primi cittadini dei comuni piemontesi del Pdff – Il Festival è un'esperienza bellissima perché coinvolge la diverse comunità, che diventano attori e vivono la settimana insieme alle troupe: difficilmente accadrebbe fuori da questa cornice. Con questa scusa, invece, le persone si trovano davanti alle telecamere e prendono anche coraggio: è l’intera comunità che si trova unita, insieme, per inventare un falso. Ed è una bella sfida, goliardica e genuina, tra paesi: questo rende tutto più bello. Ci auguriamo di poter continuare a far sì che il Pdff diventi sempre più grande e famoso, non solo in Italia!". 

Oltre ai confini del Piemonte, intanto, il Pdff è già arrivato. La novità di questo 2026 è infatti la prima partecipazione, come comune ospite, di Rapolano Terme, in provincia di Siena. Il borgo sarà presente fuori concorso grazie alla troupe formata da Luca Penserino, Matteo Chenna, Fabrizio Lombardi, Marco Zoppi, al lavoro per creare un falso documentario ad hoc. "La collaborazione con il Piemonte Documenteur Film Fest rappresenta  un’opportunità innovativa e insolita per far conoscere Rapolano Terme, la sua storia, il suo territorio e le sue eccellenze attraverso il linguaggio originale del mockumentary – afferma Giulia Russo, assessora di Rapolano Terme con delega al turismo assessora di Rapolano Terme con delega al turismo –Per questo motivo siamo entusiasti di essere stati scelti come “Comune Ospite” e di poter ospitare per alcuni giorni una troupe di 4 giovani che realizzeranno le loro riprese sul nostro territorio e saranno ospitati alla Grancia. Durante il loro soggiorno rapolanese saranno accompagnati da alcuni volontari locali per coinvolgere e far conoscere la nostra comunità. Ci auguriamo che questa esperienza sia soltanto l’inizio di una collaborazione lunga e proficua e che magari possa portarci un giorno a ospitare proprio a Rapolano Terme un’edizione speciale del Festival. Ringrazio gli organizzatori, il Teatro G. Verdi di Serre di Rapolano, che ha permesso questa iniziativa mettendoci in contatto con gli organizzatori stessi, e la sezione soci Coop, che offrirà alla troupe i buoni pasto per i giorni di permanenza". 

I ciak si attiveranno al Teatro Comunale di Monforte d’Alba il 22 agosto alle 9.30 con l’apertura ufficiale del Festival, quando scatterà il via alla competizione cinematografica di 120 ore che vedrà impegnate le troupe per tutta la settimana, tra storie da cercare, idee da costruire e progetti da portare avanti. La gara terminerà con un cortometraggio pronto da proiettare all’Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba per l’attesissima serata finale del Festival, in programma alle 21 di sabato 29 agosto. 

Bugie, sì, ma con stile: a questo punta il titolo dell’edizione 2026, “Il diavolo veste fake”, che strizza l’occhio al tormentone cinematografico dell’anno. Professionalità e ironia saranno trama e ordito di storie inventate che sembrano vere e in realtà non lo sono, e di vicende improbabili tanto da apparire come possibili, per poi rivelare la loro goliardica natura di falsità costruite ad hoc. Eppure tra verità ambigue trasformate in scherzi, sotto sotto qualcosa di autentico resta, tra personaggi, paesaggi, tradizioni e caratteristiche dei borghi che, insieme alle troupe, giocheranno per tutta la settimana a creare il falso documentario più credibile e originale che ci sia. 

Come tutte le gare, anche il PDFF prevede dei premi. La menzogna meglio travestita da verità si aggiudicherà il premio della giuria di 3000 €. A valutare l’operato degli aspiranti filmakers sarà un parterre de rois formato da Paola Ruggeri (Mediaset, Milano FilmFest, Università Cattolica Del Sacro Cuore, Il Cinemino, Associazione SeiSeneca), Paola Piacenza (Giornalista Corriere della sera - Io donna - e filmaker), Fabrizio Dividi (Giornalista Corriere Torino).

Previsto anche il premio distribuzione, con un anno di distribuzione offerto dal partner del PDFF ShortsFit Distribution nella persona di Lucila Riggio, e poi il premio della stampa del Territorio di 300 €, assegnato da un team di giornalisti locali che premierà il mockumentary capace di raccontare meglio il territorio. Tra i giurati della stampa Daniela Scavino (La Stampa Cuneo), Daniele Caponnetto (Torino Oggi, TargatoCn, La voce di Alba), Giuseppe Amorisco (Cuneo24), Andrea Olimpi (Gazzetta d’Alba). Non mancherà infine il premio del pubblico, il più ambito, a sorpresa. 

Tornerà per l’edizione 2026 l’accredito, in collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio, per il ShorTO Film Market di Torino, assegnato da Elena Ciofalo, un’occasione per respirare cinema, incontrare chi lavora nel settore e diffondere i documentari realizzati. Grazie ad AIACE VdA, inoltre, uno dei mockumentary PDFF - scelto da Alessia Gasparella - arriverà sul grande schermo del Bref International Short Film Festival, il primo festival interamente dedicato al cortometraggio in Valle d’Aosta. 

Il PDFF non è solo una gara di cinema ma un’opportunità per conoscere meglio comunità, borghi e paesaggio promuovendo il territorio piemontese. Per questo motivo, nel corso delle giornate le troupe potranno coinvolgere come attori esclusivamente le persone che vivono nel borgo assegnato e le attività commerciali del comune. Siamo un modo alternativo per promuovere il territorio piemontese.

Sabato 29 agosto, in occasione della chiusura del Festival, la giornata a Monforte d’Alba prevede un calendario di attività: 

Alle 15.00, Laboratorio per bambini a cura del Collettivo tipo

Dalle 19.00, Street food a cura della Proloco di Monforte d’Alba

Alle 19.15, “PDFF… on music!” Mini concerti di cantautori indipendenti, a cura di OTR Radio

Alle 20.20, Spettacolo di Magia di Gabriele Rigo

Alle 21, infine, la finale più attesa all’Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba, in Via del Carretto, 16. L’Ingresso è libero e gratuito ma con posti a sedere limitati.

Il PDFF è un progetto Cinelabio, realizzato in collaborazione con RECTV Produzioni e in partnership con ShortsFit Distribución, Centro Nazionale del Corto, AIACE Valle D’Aosta, Collettivo Tipo, OTR Radio. Contribuiscono al Festival i cinque comuni ospitanti e RECTV Produzioni srl. Il PDFF viene finanziato tramite una campagna crowdfunding realizzata su Eppela e co-finanziato da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Fondazione CRC, Fondazione CRT e Fondazione Azzoaglio. Il festival vanta il patrocinio di Regione Piemonte, oltre che dei Comuni coinvolti. 


 

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