È partita con il tutto esaurito e una grande partecipazione di pubblico la due giorni del sesto Raduno Trattoristico Piemonte-Liguria di Perlo, che nella serata di Ferragosto ha trasformato il piccolo centro dell'Alta Val Tanaro in un punto di incontro tra territori, generazioni e mondo agricolo.
Un successo che, già dalla giornata inaugurale, ha confermato quanto questa manifestazione sia cresciuta nel tempo, diventando un appuntamento capace di richiamare persone ben oltre i confini del Monregalese.
All'inaugurazione hanno partecipato numerosi sindaci del territorio monregalese e anche il sindaco Galliano di Bormida, in rappresentanza dei Comuni savonesi delle valli vicine, a testimonianza di quel legame Piemonte-Liguria che è uno degli elementi centrali della manifestazione.
A condurre l'inaugurazione è stato il sindaco di Perlo, Lorenzo Benzo, che ha voluto mettere in evidenza l'importanza delle sinergie costruite tra amministrazioni comunali, Pro Loco e associazioni. Ma soprattutto ha puntato l'attenzione su quello che rappresenta probabilmente il vero segreto di questa festa: la grande unità dei volontari che, insieme, rendono possibile un evento di queste dimensioni.
Un gruppo nel quale la presenza dei giovani è particolarmente forte. Ragazzi che non si limitano a partecipare, ma che lavorano concretamente all'organizzazione, contribuendo a mantenere vivo quel rapporto con il territorio e con le sue tradizioni che Perlo ha deciso di difendere e rilanciare.
La festa è entrata nel vivo con l'esibizione della Banda Musicale di Ceva, seguita da un momento particolarmente sentito: la premiazione di alcuni perlesi che, nel corso del tempo, si sono particolarmente distinti per il loro impegno e il loro contributo alla comunità.
Poi spazio allo spettacolo e alla festa vera e propria. Migliaia di persone hanno assistito alla sfilata dei trattori, uno dei momenti più attesi della manifestazione, prima della gara di Miss e Mister Tractor e della musica che ha accompagnato il pubblico sino a tarda notte.
Una serata da sold out che ha dato una prima, concreta risposta sul successo dell'edizione 2026. Il programma della manifestazione, già presentato nelle scorse settimane, aveva infatti annunciato due giorni dedicati non soltanto ai mezzi agricoli, ma anche al confronto sul futuro del mondo rurale e sul necessario ricambio generazionale.
E se ieri Perlo ha fatto festa, oggi, domenica 16 agosto, arriva il momento clou.
Sono attesi oltre 200 trattori, provenienti da tutto il Piemonte e dalla Liguria. Una vera e propria invasione pacifica di mezzi agricoli che, fin dalle prime ore della giornata, porterà nel paese trattoristi e appassionati per il grande raduno e la sfilata per le vie di Perlo.
Una giornata fatta di convivialità, incontri, prodotti del territorio, giochi e prove di abilità, con il trattore ancora una volta al centro, ma soprattutto con l'obiettivo di far dialogare generazioni diverse: chi porta con sé l'esperienza di una vita trascorsa nei campi e chi oggi si avvicina a un'agricoltura sempre più tecnologica e moderna. È proprio questo uno degli obiettivi dichiarati dagli organizzatori: creare occasioni di incontro e trasmettere ai giovani conoscenze e passione per il mondo agricolo.
Tra le voci intervenute all'apertura anche quella di Franco Graglia, vicepresidente del Consiglio della Regione Piemonte e cittadino onorario di Perlo, che ha voluto sottolineare il grande valore sociale delle feste locali. A Perlo, ha evidenziato, si percepisce però qualcosa di particolare, quasi difficile da spiegare soltanto con i numeri o con l'organizzazione: una sorta di magia, un'alchimia unica, che nasce dalla capacità di una comunità di lavorare insieme. Volontari, giovani, amministratori e associazioni che, ognuno facendo la propria parte, riescono a costruire qualcosa di grande e, allo stesso tempo, a farlo sembrare normale.
Forse è proprio questo il segreto di Perlo: riuscire a fare cose incredibili senza perdere la propria semplicità.
E oggi quella magia tornerà a mettersi in moto. Con oltre 200 trattori, migliaia di presenze attese e un intero paese pronto a vivere fino in fondo il gran finale di una festa che, ancora una volta, ha dimostrato come anche una piccola comunità possa diventare grande quando riesce a fare squadra.
























