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Attualità | 21 luglio 2026, 06:08

Otto itinerari tra Langhe, Roero, Monferrato e Valle Tanaro: la nuova sfida di Turris è "creare connessioni"

Mercoledì 22 luglio ad Albaretto della Torre la presentazione dei percorsi sviluppati con Love Langhe. Roberto Bodrito, presidente dell’Associazione: “Non vogliamo fermarci ai singoli monumenti, ma costruire esperienze capaci di collegare territori, comunità e produzioni locali”

La torre di Albaretto

La torre di Albaretto

Le torri come punti di osservazione, ma soprattutto come elementi capaci di mettere in relazione territori differenti. Da Barbaresco ad Albaretto della Torre, dall’Alta Langa al Monferrato e alla Valle Tanaro, l’Associazione TURRIS prova a trasformare una rete di monumenti in una proposta di viaggio più ampia, nella quale storia, paesaggio, borghi e produzioni locali possano dialogare.

La nuova fase dell’associazione sarà presentata mercoledì 22 luglio alla torre medievale di Albaretto della Torre, con l’incontro “Dall’alto, più lontano – Nuovi itinerari tra torri, paesaggi e comunità”, dedicato alle istituzioni e agli operatori turistici. Il programma prevede l’accoglienza alle 18.30, la presentazione dei nuovi itinerari e delle esperienze TURRIS alle 19, la visita con salita alla torre alle 19.30 e, dalle 19.45, un light dinner panoramico con prodotti di piccole aziende locali. La conclusione è prevista alle 21.

L’appuntamento arriva dopo l’assemblea dei soci del 26 giugno, durante la quale è stato fatto il punto sul percorso compiuto da Turris, rete che riunisce 19 associati, tra Comuni e una Fondazione, nelle aree di Langhe, Roero, Monferrato e Valle Tanaro. L’associazione ha inoltre ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica, consolidando la propria struttura e la capacità di sviluppare progetti culturali e turistici condivisi.

A spiegare obiettivi e impostazione della nuova fase è Roberto Bodrito, presidente dell’Associazione Turris.

“Siamo ripartiti con un restyling complessivo. Abbiamo rinnovato la cartellonistica e i materiali da distribuire agli uffici turistici e ai Comuni. Soprattutto, insieme a Love Langhe abbiamo costruito percorsi che servono a valorizzare le torri, ma anche a connetterle con il resto del territorio. Era una richiesta arrivata dagli stessi Comuni: non limitarsi alla singola torre, ma costruire intorno a essa un’esperienza più completa”.

La rete attraversa le province di Cuneo, Asti e Alessandria, coinvolgendo territori molto distanti e differenti tra loro. Una geografia complessa, che potrebbe apparire come un limite organizzativo, ma che TURRIS intende trasformare in un’opportunità.

“Siamo presenti in tre province e dobbiamo dialogare con tre diverse realtà turistiche. Può sembrare un elemento penalizzante, ma può anche diventare un vantaggio. Spaziare dalla Valle Tanaro al Monferrato, dall’Alta alla Bassa Langa permette di costruire una proposta turistica trasversale, da sviluppare insieme alle ATL coinvolte”.

Anche le torri presentano caratteristiche differenti: alcune sono facilmente accessibili e visitabili, altre hanno una fruibilità più limitata. L’obiettivo non è quindi proporre un circuito uniforme, ma valorizzare le peculiarità di ogni luogo, mettendo i singoli beni in relazione con ciò che li circonda.

“Ormea o Rocca Cigliè sono realtà molto diverse da Barbaresco o Cortemilia, così come sono differenti le loro torri. Questa distanza poteva creare qualche problema, inutile nasconderlo. Noi pensiamo però che possa diventare un elemento di completamento: chi visita una torre nelle Langhe potrebbe essere invogliato a spingersi fino alla Valle Tanaro, fermarsi per un fine settimana e conoscere altre torri, i prodotti e i locali del territorio”.

Gli itinerari elaborati sono otto e comprendono generalmente due o tre torri ciascuno. I percorsi non si fermano però ai monumenti che danno il nome alla rete: comprendono castelli, borghi, paesaggi,  itinerari culturali e opportunità enogastronomiche.

“Andiamo oltre la torre. Quando lungo il percorso c’è un castello, un altro bene culturale o un luogo interessante da visitare, lo inseriamo. Gli otto itinerari tengono insieme la componente storica e culturale con quella enogastronomica, coinvolgendo il territorio a trecentosessanta gradi”.

Le produzioni locali cambieranno in base alle aree attraversate. Un itinerario nell’Alta Langa potrà essere collegato a una degustazione di Alta Langa o di nocciole; nel Monferrato potranno trovare spazio vini e prodotti differenti; in altri territori entreranno nell’offerta formaggi, aziende agricole e attività locali.

“Il progetto non deve andare contro l’offerta turistica già esistente. Deve completarla. Le torri possono essere collegate a una degustazione, a un produttore o a un’esperienza già presente sul territorio, creando una motivazione ulteriore per visitare quei luoghi e per fermarsi più a lungo”.

La collaborazione con Love Langhe consentirà di proporre due differenti modalità di fruizione. La prima sarà libera: attraverso il sito gli utenti potranno consultare gli itinerari e organizzare autonomamente il proprio percorso, a piedi, in bicicletta o con altri mezzi. La seconda consisterà in pacchetti turistici acquistabili, arricchiti da degustazioni e incontri con i produttori.

“Una persona potrà entrare nel sito, scegliere il percorso e decidere semplicemente di visitare le torri. Chi desidera un’esperienza più strutturata potrà acquistare un pacchetto nel quale inserire, per esempio, una degustazione di Murazzano, una visita a un’azienda che produce nocciole oppure un assaggio di vini”.

d.v.

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