Nel prestigioso scenario dell'Università della Sorbona di Parigi, lo scorso 11 luglio, in occasione della sesta edizione del "Festival des Arts, des Livres et des Entrepreneurs" — ideato e organizzato dall'Accademia Euromediterranea delle Arti —l'artista italiano internazionale Maurizio D'Andrea è stato insignito del Premio alla Carriera per la sua ricerca sull'inconscio nell'arte contemporanea.
La cerimonia di premiazione si è svolta nella storica Salle des Actes, alla presenza di una commissione composta da illustri personalità del mondo accademico e culturale: la prof.ssa Maria Teresa Prestigiacomo, presidente dell'Accademia Euromediterranea delle Arti e critico d'arte e letterario di fama internazionale; il prof. Giovanni Dotoli, Presidente del Premio Alain Fournier; Bernard Franco, président del Groupement d'Intérêt Scientifique e già capo dipartimento di Francese e Lettere della Sorbona, insignito del Grand Prix Speciale; e il conte Avv. Maître Christophe Ghenassia, commissario del Premio Grand Prix Excellence Saint Germain de Prés.

Il riconoscimento è stato conferito anche per l'attività di scrittura di D'Andrea, testimoniata da due volumi editi da Carthago nel 2026. In L'opera non nasce. Accade in noi! (Studi e riflessioni sull'inconscio come scena), l'autore accompagna il lettore in una traversata nei territori invisibili dell'inconscio, dove arte, psicoanalisi e vita si intrecciano fino a diventare esperienza, attraverso Freud, Jung, Lacan, Hillman e i grandi movimenti del Novecento. In Nel dubbio qualcosa da dire (Inconscio, dubbio e creazione artistica), D'Andrea restituisce dignità al dubbio come forza generativa, in un dialogo serrato tra psicoanalisi, neuroscienze e arte, dove l'inconscio si rivela processo in continuo divenire e l'arte diventa il luogo in cui l'incertezza prende forma.

Il Festival, appuntamento di assoluto rilievo nel panorama culturale transalpino, ha goduto quest'anno del compiacimento scritto del Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron.
Pittore internazionale, scrittore e autore teatrale, D'Andrea ha costruito nel tempo un percorso originale che applica gli strumenti della psicoanalisi — da Freud e Jung fino a Lacan — alla comprensione del gesto creativo e della creazione visiva. Fondatore del Movimento Artistico Introversico Radicale (MAIR), l'artista fa dell'introversione un metodo radicale d'indagine, in cui il vortice logaritmico diventa cifra visiva e teorica del suo lavoro.
Il riconoscimento della Sorbona conferma la statura internazionale di D'Andrea e il valore di una ricerca che, tra pittura e scrittura, continua a interrogare i territori più profondi della creazione artistica.


















