In Piemonte il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha finanziato 21 interventi per un importo totale di oltre 343 milioni. È quanto emerso nel corso della cabina di regia sulla crisi idrica, convocata questa mattina dal ministro Salvini e riportato in una nota del Mit.
Nel corso dei lavori si è illustrato lo stato di attuazione del programma nazionale degli investimenti nel settore idrico, articolato in 733 interventi per un finanziamento complessivo superiore a 6 miliardi. Fotografata anche la situazione attuale del Paese, dove permangono situazioni di severità idrica nelle regioni del bacino del Po, che continuano a richiedere particolare attenzione e monitoraggio.
Il Mit è impegnato anche nella predisposizione delle procedure per l'assegnazione di circa 1 miliardo per il settore idrico potabile. Inoltre, si sta definendo un ulteriore programma di finanziamento di circa 700 milioni nell'ambito del Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (Pnissi), destinato principalmente a interventi per l'uso irriguo della risorsa.
"Il ministro Salvini - si legge nella nota - ha sottolineato come la gestione dell'acqua debba necessariamente essere portata avanti con programmazione e visione di lungo periodo e ha ribadito l'impegno importante del proprio dicastero che oltre ai 6 miliardi già programmati aggiungerà nuove misure per circa 1,7 miliardi a conferma dell'impegno per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti".
Per quanto riguarda la provincia di Cuneo, si conferma uno dei territori piemontesi maggiormente interessati dagli investimenti nel settore idrico previsti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sul totale regionale di 570,5 milioni di euro di interventi, per i quali sono stati programmati 343,7 milioni di finanziamenti, la Granda concentra opere per 123,1 milioni di euro, pari a oltre un quinto dell'intero valore piemontese, con risorse finanziate per 98,1 milioni di euro, quasi il 29% del totale regionale.
Si tratta di uno dei pacchetti di investimenti più consistenti del Piemonte, secondo soltanto all'area torinese, trainata dal Progetto Valle dell'Orco di Smat, che da solo vale quasi 235 milioni di euro. Il Cuneese, però, è la provincia che concentra il maggior numero di interventi strategici distribuiti sul territorio, con opere che riguardano sia il comparto irriguo sia il servizio idrico integrato.
L'intervento economicamente più rilevante interessa il Consorzio del Pesio, con un investimento complessivo di oltre 45,3 milioni di euro, di cui 36 milioni finanziati, destinato al potenziamento dell'approvvigionamento dell'invaso di Pianfei attraverso una derivazione dal torrente Pesio e la realizzazione di una nuova condotta di adduzione nel territorio di Chiusa di Pesio.
Un altro capitolo importante riguarda il miglioramento della rete acquedottistica provinciale. Al progetto "Acquedotto 4.0" di Co.Ge.S.I., finalizzato all'innovazione e alla riduzione delle perdite della rete idrica cuneese, sono destinati oltre 26,1 milioni di euro, con un finanziamento di 23,5 milioni. A questo si aggiungono ulteriori 21,7 milioni di euro per la sostituzione delle condotte di distribuzione, la distrettualizzazione della rete intercomunale, la realizzazione dell'impianto di filtrazione di Andonno e l'efficientamento del serbatoio della Crocetta, opere che interesseranno sedici Comuni del Cuneese, tra cui Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Boves, Busca, Caraglio, Cervasca, Centallo, Dronero e Costigliole Saluzzo.
Il piano comprende inoltre 8,5 milioni di euro destinati al progetto del Consorzio irriguo di II grado Valle Gesso, che consentirà di rendere disponibile per l'irrigazione l'acqua invasata negli impianti Enel della valle attraverso l'unificazione delle prese e l'efficientamento delle derivazioni, oltre a 7,35 milioni di euro per l'ammodernamento del sistema irriguo delle aree servite dall'invaso di Pianfei e un milione di euro per gli interventi di sicurezza funzionale della diga di Pianfei.














