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Politica | 03 luglio 2026, 18:46

Scuola, il Consiglio provinciale chiede più organici e tempo prolungato per i piccoli Comuni

Approvato all'unanimità l'ordine del giorno proposto dal consigliere delegato all'Istruzione Roberto Baldi: "L'obiettivo è tutelare il diritto allo studio nelle aree montane e marginali"

Roberto Baldi Consigliere provinciale all'istruzione

Roberto Baldi Consigliere provinciale all'istruzione

Il Consiglio provinciale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno per chiedere al Governo una revisione dei criteri nazionali di assegnazione degli organici scolastici e un rafforzamento dell'offerta formativa nei piccoli Comuni e nei territori montani e marginali della Granda. 

Il documento è stato discusso e votato durante la seduta itinerante del Consiglio provinciale che si è svolta martedì 30 giugno nella sala del Consiglio del Palazzo comunale di Sommariva Perno. 

La proposta è stata presentata dal consigliere provinciale con delega all'Istruzione, Roberto Baldi, ed è stata condivisa da tutti i consiglieri, che l'hanno approvata all'unanimità. 

L'iniziativa nasce dalla consapevolezza delle particolari caratteristiche della provincia di Cuneo, la più estesa del Piemonte, composta da 247 Comuni, oltre il 70% dei quali conta meno di 2.000 abitanti. In queste realtà la scuola rappresenta un presidio fondamentale non solo dal punto di vista educativo, ma anche sociale e demografico, contribuendo a mantenere vive le comunità locali. 

L'ordine del giorno richiama le difficoltà che il territorio sta affrontando, tra denatalità, invecchiamento della popolazione e progressivo spopolamento, sottolineando come il diritto allo studio, garantito dalla Costituzione, debba essere tutelato attraverso strumenti adeguati alle esigenze delle aree periferiche. 

Uno dei punti centrali del documento riguarda il tempo prolungato, considerato un servizio sempre più richiesto dalle famiglie e dalle amministrazioni comunali perché consente di ampliare l'offerta educativa e di favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Oggi, però, l'attivazione di nuove classi a tempo prolungato è spesso subordinata alla soppressione di analoghi servizi in altre scuole, un meccanismo che, secondo il Consiglio provinciale, non risponde più alle necessità del territorio. 

Per questo motivo la Provincia chiede al Ministero dell'Istruzione e del Merito di rivedere i parametri nazionali utilizzati per assegnare gli organici scolastici, aumentando le dotazioni destinate alla provincia di Cuneo così da consentire l'attivazione di nuovi percorsi senza penalizzare altri istituti. 

Nel documento viene inoltre evidenziata la necessità di introdurre deroghe specifiche per le province caratterizzate da una forte frammentazione comunale e da un'elevata presenza di aree montane e marginali, affinché i criteri di distribuzione del personale scolastico tengano conto delle peculiarità territoriali e non siano basati esclusivamente su parametri numerici uniformi a livello nazionale. 

L'ordine del giorno impegna il presidente della Provincia Luca Robaldo e il Consiglio provinciale a portare queste richieste all'attenzione del Ministero dell'Istruzione e del Merito, della Regione Piemonte, dell'Ufficio scolastico regionale, dei parlamentari eletti nel territorio provinciale e di UPI Piemonte. 

Con il voto favorevole di tutti i consiglieri, la Provincia di Cuneo lancia così un appello unitario affinché la scuola continui a essere uno strumento concreto per garantire pari opportunità agli studenti, sostenere le famiglie e contrastare lo spopolamento dei piccoli Comuni e delle vallate montane.

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