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Politica | 30 giugno 2026, 06:10

Ad Alba il rinvio del nuovo appalto rifiuti accende il confronto sulla Tari

“Se ci saranno risparmi dovranno essere restituiti ai cittadini”: il consigliere Bolla chiede chiarimenti, l'assessore Cavallo richiama le regole previste da Arera

Un momento del consiglio comunale

Un momento del consiglio comunale

Il nuovo appalto per il servizio di igiene urbana di Alba è stato aggiudicato in via provvisoria a San Germano S.p.A., società del gruppo Iren. L'annuncio è arrivato direttamente in Consiglio comunale dall'assessore Roberto Cavallo, durante la risposta a un'interrogazione del consigliere Emanuele Bolla, che chiedeva chiarimenti sul rinvio dell'avvio del nuovo servizio e sulle eventuali ripercussioni per i contribuenti.

L'interrogazione prendeva le mosse dal fatto che il Piano economico finanziario della Tari era stato costruito ipotizzando l'entrata in vigore del nuovo appalto dal 1° luglio, mentre il servizio partirà successivamente, dopo un periodo di proroga dell'attuale gestione. Da qui la richiesta di sapere come l'Amministrazione intenda gestire gli eventuali risparmi derivanti dallo slittamento.

"Vorremmo capire come verranno utilizzate queste risorse e trovare il modo di restituirle ai cittadini, qualora dovessero concretizzarsi economie rispetto a quanto previsto", ha spiegato Bolla, ricordando come la minoranza abbia preferito trasformare un iniziale ordine del giorno in un'interrogazione dopo aver approfondito i vincoli tecnici legati alla Tari e al bonus sociale.

Nel ricostruire l'iter amministrativo, Cavallo ha ripercorso tutte le fasi della gara, dalla pubblicazione del bando fino alle verifiche sulle offerte, annunciando che STR, stazione appaltante partecipata dal Comune di Alba, ha formalizzato proprio nella giornata del Consiglio l'aggiudicazione provvisoria a San Germano S.p.A., mentre le altre quattro imprese partecipanti hanno ricevuto la comunicazione di mancata aggiudicazione.

L'assessore ha spiegato che il cambio di gestione richiederà comunque una proroga dell'attuale servizio. STR aveva infatti chiesto all'attuale gestore di proseguire temporaneamente l'attività, richiesta accolta per consentire il corretto passaggio di cantiere e il trasferimento del personale previsto dal contratto collettivo nazionale.

"Il processo di transizione richiede tempi congrui e non può ragionevolmente essere concentrato nel solo periodo estivo, quando la piena operatività delle strutture aziendali e delle organizzazioni sindacali è fisiologicamente ridotta", ha spiegato Cavallo.

La Giunta ha quindi preso atto della proroga, mantenendo in vigore l'attuale appalto, con l'adeguamento Istat previsto dal contratto, e confermando anche i servizi gestiti in house, come l'ecosportello e la raccolta degli ingombranti.

Gran parte del confronto si è concentrata sulla possibilità che il rinvio produca economie rispetto al Piano economico finanziario.

Su questo punto l'assessore ha invitato alla prudenza, osservando che non è ancora possibile affermare che il ritardo genererà automaticamente risparmi.

"Lo vedremo quando avremo il quadro definitivo dei costi. Prima di tutto bisogna garantire la copertura del PEF", ha precisato, ricordando inoltre che una revisione immediata delle tariffe avrebbe comportato il rischio di perdere il bonus sociale Tari, destinato alle famiglie con Isee più basso.

Cavallo ha però rassicurato sul fatto che eventuali economie non resteranno nelle casse del servizio.

"La normativa di ARERA impone il conguaglio. Se emergeranno risparmi, dovranno essere restituiti ai contribuenti nella bollettazione successiva."

Nella replica finale il consigliere di minoranza ha riconosciuto due elementi positivi dell'operazione: la scelta di tutelare la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti nel cambio di appalto e l'attenzione riservata al personale durante il passaggio tra i gestori.

Bolla ha però ribadito le proprie perplessità sui ritardi accumulati nella procedura e sul ruolo delle società partecipate, confermando che il gruppo continuerà a vigilare affinché ogni eventuale economia venga restituita ai cittadini.

"Continueremo a chiedere che gli eventuali risparmi tornino ai contribuenti", ha concluso. "Al tempo stesso è giusto ricordare che la Tari va pagata e che bisogna continuare a fare bene la raccolta differenziata: è da una gestione efficiente del servizio che possono nascere benefici per tutta la comunità."

d.v.

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