Il dibattito sulla legittima difesa e sui confini della giustizia torna a infiammare il panorama politico e sociale del Paese.
Sul palco del Teatro Nuovo di Vicenza, l'europarlamentare Roberto Vannacci ha promosso un incontro pubblico di solidarietà a favore di Mario Roggero, l'orafo di Grinzane Cavour condannato in appello a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l'omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo durante una rapina avvenuta, all'interno del suo negozio, il 28 aprile del 2021.
Il 15 luglio si terrà proprio la Cassazione in merito alla sentenza emessa nei mesi scorsi.
L’iniziativa è stata aperta dalla lettura di una lettera da parte dell’imprenditore vicentino Alberto Filippi, ex senatore della Lega, rapinato in casa il 17 aprile scorso.
Durante l'evento, a cui ha preso parte anche il giornalista Giuseppe Cruciani, ha definito la vicenda del gioielliere cuneese come l'emblema macroscopico di un "mondo al contrario", citando il suo libro.
Pur dichiarando di prendere atto delle decisioni della magistratura – che ha ravvisato nel comportamento dell'orafo un eccesso non scriminato dalla legittima difesa –, l'europarlamentare ha voluto spostare l'accento sull'origine del fatto. "Roggero non avrebbe mai commesso nulla se non fosse stato aggredito e rapinato per l'ennesima volta all'interno della propria attività, ha dichiarato il leader di Futuro Nazionale, subendo minacce dirette alla sua famiglia"; Vannacci ha anche contestato duramente anche i risarcimenti economici disposti a favore dei parenti dei rapinatori, ancora a lungo.
"Bisogna utilizzare casi estremi come una persona che ha ucciso due rapinatori per far capire che dobbiamo cambiare la legge sulla legittima difesa. Bisogna ampliare le possibilità con cui una persona che viene aggredita nel proprio negozio debba poter reagire", ha detto invece Cruciani che ha proposto anche di candidarlo alle prossime elezioni proprio tra le fila di "Futuro Nazionale".
Durante l'incontro Vannacci e Cruciani, in segno di solidarietà all'orafo hanno indossato una maglietta con la scritta Siamo "tutti Mario Roggero”.














