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Attualità | 01 giugno 2026, 06:07

A Santa Vittoria d’Alba il botanico Bertero diventa "street art"

Nel borgo roerino un nuovo murales realizzato da Agostino Angeli per ricordare lo sfortunato botanico che naufragò con tutte le sue piante.

A Santa Vittoria d’Alba il botanico Bertero diventa "street art"

Carlo Bertero fu negli anni ’20 e ‘30 dell’ottocento uno dei più coraggiosi e intraprendenti botanici del mondo, una specie di infaticabile Indiana Jones del mondo vegetale. Era nato a Santa Vittoria d’Alba, che negli ultimi anni lo sta riscoprendo come personaggio straordinario e simbolo della conoscenza umana.

Morì nell’Oceano Pacifico a soli 42 anni, davanti alle coste del Cile, di ritorno da un suo ennesimo viaggio alla ricerca di piante da catalogare e studiare.

Marilena Costantino dell’associazione Anforianus odv ci invia un aggiornamento sull’iniziativa di Agostino Angeli, che dopo un primo murales dedicato a Bertero, e inaugurato nel novembre del 2025, ne ha realizzato un secondo sulla facciata di una casa nel borgo alto, a pochi passi dall’entrata del castello.

L’iniziativa si inserisce nel progetto 'Herbaria' di riqualificazione del centro storico Comunale. Rif. https://www.comune.santavittoriadalba.cn.it/

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"TRA STORIA E STREET ART" 

Il botanico che visse due volte: così Santa Vittoria d'Alba colora il mistero di Carlo Bertero nell’ambito del progetto Herbaria
Un esploratore dell’Ottocento naufragato con i suoi segreti e un progetto di murales che unisce memoria pop e radici storiche. Viaggio nella nuova attrattiva del borgo di Santa Vittoria d'Alba, nel cuore del Roero

di Marilena Costantino

Trasformare la storia di un paese in una galleria d’arte a cielo aperto è la scommessa che Santa Vittoria d’Alba ha scelto di vincere. La via è quella dei murales, il fine è far rivivere Carlo Bertero (1789-1831), medico e botanico naufragato nel Pacifico con i suoi segreti. Un autentico "Indiana Jones" della scienza il cui legame profondo con il borgo è da sempre custodito con dedizione dall'associazione Anforianus Odv.

Merito di questa intuizione va ad Agostino Angeli, consigliere comunale con il virus del viaggio nel DNA, che insieme a un gruppo di amici esperti e appassionati ha deciso di far scendere Bertero dalle stanze formali del Municipio e dal salone della Gipsoteca per portarlo direttamente in strada. L'obiettivo è chiaro: dare vita a una nuova attrattiva turistica, viva, pulsante e accessibile a tutti, capace di dialogare con lo spazio urbano e con la sensibilità contemporanea.

L'INCONTRO TRA EPOCHE E SGUARDI

Chi ama viaggiare riconosce i suoi simili a secoli di distanza, e Bertero era animato proprio da quella stessa irrefrenabile spinta a scoprire l’altrove. È questa l'energia profonda che il progetto 'Herbaria' del Comune di Santa Vittoria d’Alba vuole trasmettere a chi visita il borgo. Il primo murales ritrae l'esploratore in abiti d'epoca ma con uno stile moderno e squisitamente pop. Non si tratta di sostituire o sminuire il busto bronzeo ufficiale, opera preziosa di Gioachino Chiesa che resta l'indiscutibile simbolo istituzionale del paese. Al contrario, l'intenzione è affiancarvi un Bertero vivo, che guardi i passanti negli occhi. La storia, per essere rispettata, non deve necessariamente restare confinata nella polvere del tempo.

In questo percorso emotivo ed estetico, il lavoro dell'associazione Anforianus Odv diventa essenziale. Se i murales rappresentano l'invito pop e immediato rivolto al visitatore, l'associazione ne custodisce lo scrigno storico. Nel Museo Gipsoteca si trovano infatti il ritratto in gesso e l'idea originale da cui è nato il bronzo del Comune. Chi si lascia catturare dal dipinto sul muro e poi decide di visitare la gipsoteca compie un cerchio perfetto, unendo l'impulso dell'arte di strada alla densità della memoria documentata.

UNA SINTESI DI ARTE, FEDE E SCIENZA

Un secondo murales, ormai quasi completato, mette in scena un veliero e un fiore, racchiudendo visivamente il destino dello scienziato. Questo legame profondo tra arte, fede e indagine scientifica trova una sponda naturale anche nella vicina Cappella di San Rocco, anch'essa curata da Anforianus. Al suo interno, l'associazione celebra Bertero attraverso l'utilizzo di pannelli in tessuto moderno e innovativo. È la dimostrazione tangibile che a Santa Vittoria il passato ha scelto di raccontarsi attraverso i linguaggi del futuro: che sia sulla porosità di un muro, sulla trama di un tessuto d'avanguardia, nella purezza dei gessi o nei riflessi caldi del bronzo.

La narrazione biografica scelta per il borgo non segue rigidamente l'ordine cronologico della vita del botanico. La scelta è intenzionale: lo scopo è generare emozioni e curiosità, non replicare le pagine di un sussidiario scolastico. Chi cammina per le vie di Santa Vittoria d’Alba deve prima di tutto essere catturato dalla gradevolezza e dalla forza delle immagini; il desiderio di approfondire la storia dell'esploratore, visitando San Rocco o i gessi storici nati dal talento di Gioachino Chiesa, fiorerà da sé come naturale conseguenza di uno stupore visivo.

LA MEMORIA DIVENTA POP

Il progetto riesce così a innescare un cortocircuito virtuoso tra la grande storia accademica e un approccio visivo profondamente vivace.

I viaggiatori che oggi attraversano i paesaggi del Roero sono alla costante ricerca di storie autentiche in cui rispecchiarsi. Quella di Carlo Bertero, tesa in un perfetto equilibrio tra la solennità del bronzo, l'avanguardia dei tessuti di San Rocco, la memoria dei gessi museali e la freschezza immediata della street art, possiede tutte le qualità per diventare un vero e proprio cult del territorio.

Mentre nuove tappe e nuove rotte restano ancora segretamente custodite nella mente dei promotori, pronti a issare nuovamente le vele, non resta che perdersi nel borgo e camminare con il naso all'insù. C'è un veliero in arrivo da avvistare all'orizzonte e un grande esploratore che, grazie alla sensibilità della sua comunità, sta finalmente trovando la strada per tornare a casa.

Marilena Costantino per Anforianus Odv

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