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Curiosità | 30 maggio 2026, 17:14

Arriva la Luna Blu, la seconda Luna piena di maggio è una Microluna da non perdere

Perché si chiama così e cosa la rende tanto speciale da meritare una serata con il naso all’insù

La Luna Blu vista dal pittore Franco Gotta

La Luna Blu vista dal pittore Franco Gotta

Sono rari i mesi in cui la Luna si mostra piena due volte di fila. Maggio 2026 è uno di questi: dopo la tradizionale Luna dei Fiori del 1° maggio, il nostro satellite tornerà ad illuminarsi completamente il 31 maggio.

La seconda Luna piena in un unico mese di calendario si chiama, per convenzione, Luna Blu. Non aspettatevi però un disco color Tiffany nel cielo sopra casa. Il colore resterà il solito bianco-dorato. Ma porterà con sé qualcosa di speciale. Sarà infatti anche la Microluna più lontana dalla Terra di tutto il 2026, poiché in prossimità dell'apogeo. Il diametro apparente risulta circa il 7% più piccolo di una Luna piena media, e fino al 14% più piccolo di una Superluna.

E non è finita qui! La Luna Blu si troverà vicina ad Antares, la brillante stella rossa che segna il cuore della costellazione dello Scorpione. La coppia sarà visibile a occhio nudo come uno spettacolo di grande effetto.

Perché si chiama Luna Blu

La Luna Blu non sarà davvero blu. Il termine “Luna Blu” è utilizzato per indicare la rarità con cui si verifica un doppio plenilunio in un mese. Il termine si riferisce a qualsiasi seconda Luna Piena del mese che si verifica ogni 2 o 3 anni. Esistono anche lune blu stagionali, ed è a queste che si riferisce l'uso più antico del termine. Si tratta della terza Luna Piena di una stagione astronomica che contiene quattro lune piene (invece delle solite tre).

Come dicono gli inglesi: «Once in a Blue Moon», che potremmo tradurre con: «Una volta ogni morte di papa». Per chi non lo sapesse, se il numero di mesi che compone un anno è 12 e non 15 o 30, è per via della Luna. In ogni anno, infatti, ci sono 12 lune piene e pertanto 12 mesi lunari che hanno una durata molto simile ai mesi del nostro calendario. Simile, ma non identica: un ciclo lunare dura infatti 29,5 giorni, mentre i nostri mesi hanno una durata che varia dai 28 ai 31 giorni. Per completare 12 cicli lunari sono necessari 354 giorni, mentre un anno solare dura 365 giorni, a volte anche 366. Questo scarto fa sì che ogni 2 anni e mezzo circa si verifichi un 13° ciclo lunare che porta, quindi, ad una 13ª Luna piena. Avremo così un plenilunio in più e, perciò, un anno in cui la Luna piena si manifesterà due volte in un mese, anziché una sola. Dopo il 31 maggio 2026, per avere nuovamente due Lune piene in un mese dovremo aspettare il 31 dicembre 2028. Insomma, è uno spettacolo imperdibile che vale la pena vedere.

Esiste anche il contrario: il mese senza Luna piena

Se un mese può avere due lune piene, può anche succedere il contrario: un mese senza nessun plenilunio. Questo fenomeno, chiamato talvolta Luna Nera o Black Moon, può verificarsi solo in febbraio, l'unico mese abbastanza breve da “perdere” un plenilunio. È un evento ancora più raro della Luna Blu, l'ultima volta è accaduto nel 2018, la prossima sarà nel 2037. E quando succede, di solito sia gennaio che marzo hanno due lune piene ciascuno.

Luna Blu, ma anche Luna Traditrice

Il nome Luna Blu sarebbe dato da una sorta di errore linguistico e dalla sua successiva traduzione. Blue Moon deriverebbe dal termine “Belewe Moon”, aggettivo che in inglese significa traditore ed è così che era conosciuta dai cattolici, come la Luna Traditrice, perché scombinava il calcolo della Pasqua, basato proprio sulle lune piene di inverno e primavera e, quindi, allungava il digiuno quaresimale. Il fatto è che, da Belewe a Blue il passo è stato breve.

Riti

In alcune culture la Luna Blu essa assume un significato molto particolare: questo momento astronomico provoca un accresciuto senso di consapevolezza e intuizione, oltre ad essere utile per la meditazione e le pratiche spirituali. Infine, l’omonima famosissima canzone “Blue Moon” di Bill Monroe fa riferimento ad uno stato di particolare malinconia, così per taluni “avere la Luna Blu” significa portare in sé tristezza e solitudine.

Come e dove osservare i fenomeni celesti

Ricordate che i posti migliori dove osservare la meraviglia della volta celeste sono sempre quelli meno luminosi e meno tormentati dall’inquinamento luminoso. Via libera a spiagge, montagne, colline e spiazzi tranquilli in campagna, sperando in un cielo limpido e in un tempo mite e piacevole. Incrociamo le dita!

Silvia Gullino

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