Forse non è il periodo migliore per parlare di Coppa del Mondo e Mondiali, in Italia.
Ma l'evento, seppur senza la nostra Nazionale, in queste ore protagonista di un video virale e ironico "dei convocati", tutti beatamente in vacanza, è di quelli che inchioderanno il popolo del calcio agli schermi di mezzo mondo.
In qualche modo la nostra provincia potrà consolarsi facendo memoria degli antichi fasti. Grazie ad una originalissima mostra che accompagna i visitatori in un percorso lungo ben 92 anni.
Dal primo Mondiale del 1930 in Uruguay fino a Qatar 2022.
Quasi un secolo di storia del calcio raccontata attraverso cimeli, immagini, memorabilia e ricordi custoditi con passione per una vita intera.
A Mondovì Piazza, dal 6 al 14 giugno, l’Antico Palazzo di Città ospiterà “Vetrina dei Mondiali di Calcio”, esposizione curata dal collezionista centallese Gian Claudio Bruno, figura storica del collezionismo calcistico italiano.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Mondovì – assessorati allo Sport e alla Cultura – offrirà ai visitatori un viaggio emozionante dentro il grande racconto dei Campionati del Mondo, attraverso una settantina di cornici espositive dedicate alle nazionali protagoniste delle fasi finali e ai loro campioni più iconici.
Per Bruno si tratta della ventisettesima mostra, ma questa ha un significato particolare. È infatti un ritorno alle origini. Proprio a Mondovì, quando era ragazzo, nacquero la sua passione per il pallone e quella – destinata a diventare una missione – per il collezionismo sportivo.
Dalle figurine raccolte da bambino alle lettere spedite ai grandi club italiani e stranieri in cerca di cartoline, gagliardetti e spille: il percorso di Gian Claudio Bruno attraversa oltre mezzo secolo di storia del calcio vissuta da appassionato e custode della memoria sportiva. Collezionista dal 1972, nel 1979 fu tra i fondatori della Federazione Italiana Collezionisti Materiale Calcio (F.I.C.M.C.), di cui fu anche primo presidente.
Nel corso degli anni ha portato le sue esposizioni in numerose città italiane e all’estero – da Torino a Firenze, da Ravenna a Gorizia, fino alla Svizzera – sempre con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e popolare legato al calcio.
La mostra monregalese raccoglierà i momenti più memorabili della Coppa del Mondo: i trionfi, le sconfitte, i campioni che hanno segnato epoche diverse – da Pelé a Maradona – e una selezione di pezzi rari provenienti dalla collezione personale di Bruno, definita da lui stesso “qualche chicca” custodita in decenni di ricerca.

L’esposizione sarà visitabile dal 6 al 14 giugno all’Antico Palazzo di Città di Mondovì Piazza (via Giolitti 1), con orario 10.30-12.30 e 14-18. L’ingresso è gratuito.
Un appuntamento pensato per gli appassionati di calcio, ma anche per famiglie, curiosi e nostalgici.
Perché dentro quei cimeli non c’è soltanto lo sport più amato al mondo: c’è un pezzo di storia collettiva, di costume e di memoria condivisa. E a raccontarlo, a Mondovì, sarà lo sguardo appassionato di chi quella storia la conserva da una vita intera.














