Non soltanto uno spettacolo o un pomeriggio di animazione, ma un tentativo concreto di mettere in relazione realtà che spesso condividono gli stessi spazi senza mai incontrarsi davvero. È da questa idea che nasce la nuova edizione di “Quartier-in-Arte”, il progetto culturale ideato da Daniela Febino insieme al Collettivo Scirò, in programma sabato 30 maggio dalle 16 nei giardini del Centro Anziani di via Rio Misureto, nel quartiere Moretta .
Il titolo scelto per l’edizione 2026 — “Frida, un quartiere di sogni” — ruota attorno alla figura di Frida Kahlo, trasformata dagli organizzatori in simbolo di energia creativa, inclusione e capacità di trasformare la fragilità in espressione artistica.

“Il tema della giornata è un’arte esplosiva ma anche inclusiva”, racconta Daniela Febino. “Frida Kahlo ha avuto una forza straordinaria pur convivendo con grandi difficoltà fisiche. Da lì nasce il senso di questo progetto”.
L’iniziativa coinvolgerà numerose realtà associative del quartiere e della città: dal Comitato Quartiere Moretta 1 a DIAPSI Alba-Bra ODV, passando per l’Istituto Comprensivo Quartiera Moretta, la Compagnia del Menestrello, il gruppo Scout Alba 7 e l’Associazione Divergente. Ma il cuore del progetto, spiegano gli organizzatori, sta soprattutto nella costruzione di legami tra associazioni e persone che spesso operano nello stesso territorio senza avere occasioni reali di collaborazione.
“Molte associazioni di quartiere da sole non hanno la forza di organizzare eventi complessi”, osserva Febino. “Allora abbiamo pensato a un contenitore culturale condiviso, capace di riunirle e farle lavorare insieme. Tante associazioni tra di loro non si conoscono eppure vivono nello stesso quartiere”.
Da qui nasce anche la scelta di costruire un pomeriggio molto articolato, tra teatro, laboratori creativi, attività inclusive e momenti di convivialità, trasformando il quartiere in uno spazio vissuto e riconoscibile anche attraverso l’allestimento visivo dell’evento.
“Ci interessa molto anche il linguaggio estetico”, racconta l’organizzatrice. “Colori, stoffe, scenografie: vogliamo creare un ambiente capace di trasmettere energia positiva e senso di accoglienza”.
Particolarmente significativo sarà anche il coinvolgimento di gruppi che lavorano sull’inclusione e sulla disabilità attraverso il teatro e le attività artistiche.
“L’idea di Frida Kahlo ci sembrava perfetta proprio perché unisce arte, corpo, fragilità e libertà espressiva”, spiega Febino. “Ci saranno realtà che utilizzano il teatro come strumento relazionale e inclusivo”.
Il pomeriggio proseguirà poi oltre gli appuntamenti laboratoriali. Dalle 19, infatti, l’iniziativa si collegherà a “Magna Moretta”, momento conviviale organizzato negli spazi della Cascina Santa Margherita con street food, cucina da strada, musica e momenti di socialità aperti al quartiere.
Una prosecuzione naturale dell’idea da cui tutto nasce: trasformare per qualche ora il quartiere in uno spazio condiviso, attraversato da pubblici diversi e capace di mettere insieme famiglie, associazioni, giovani e residenti.
“Il nostro sogno è creare una realtà artistica e culturale pensata per le famiglie, che continui anche oltre il singolo spettacolo”, conclude Febino. “L’idea è che il quartiere possa diventare uno spazio di incontro, relazione e partecipazione”.
“Quartier-in-Arte” è realizzato con il contributo di Fondazione CRC, il sostegno di Banca d’Alba e la collaborazione della Città di Alba.





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