Sono i capi di imputazione a carico del giovane che nelle prime ore dello scorso venerdì 1° maggio era finito in carcere con l’accusa di essere il responsabile della rapina commessa poche ore prima in via Bassignana a Cuneo.
A confermare la circostanza, richiamando l’aggressione di cui il nostro giornale aveva dato conto nella mattinata seguente, è la Questura cittadina. In una nota la Polizia di Stato ricorda infatti quanto accaduto quella sera nella zona di corso Giolitti, dove un giovane che stava rientrando a casa era stato avvicinato e aggredito da un gruppo di quattro persone, che con la minaccia gli avevano sottratto portafogli, telefono cellulare e altri effetti personali.
A seguito della richiesta di aiuto rivolta a 118 e Questura, era scattata la mobilitazione del personale della Squadra Volante che, insieme a pattuglie di Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia Locale, si metteva all’immediata ricerca degli autori della rapina. Dopo pochi minuti - grazie anche alle indicazioni di alcuni cittadini - veniva individuata una persona che tentava di dileguarsi velocemente a piedi in direzione di corso Giolitti.
Una volta fermata, la persona sospetta – un giovane poco più che ventenne, cittadino italiano, originario di un Paese nordafricano – veniva poi riconosciuta anche dalla vittima quale autore della rapina.
Il personale della Volante procedeva così a trarre in arresto il sospettato, nonostante lo stato di agitazione e la violenza fisica posta da questi contro gli stessi operatori e l’autovettura di servizio, con l’intento di darsi alla fuga.
L’autore della rapina, dopo essere stato visitato dal personale medico veniva tratto in arresto e condotto presso la locale casa circondariale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
"L’operazione – si rimarca dalla Questura – evidenzia ancora una volta l’importanza della collaborazione tra i cittadini e le forze dell’ordine e l’efficacia del controllo capillare del territorio da parte della Polizia di Stato per garantire la sicurezza".














