Celebrazioni partecipate e cariche di significato quelle del 25 Aprile a Pietra Ligure, dove è intervenuta l’onorevole Chiara Gribaudo. Un ritorno quello della deputata e vicepresidente del Partito Democratico, che già nel 2013 aveva presenziato alle iniziative pietresi in occasione della Festa della Liberazione
"Il primo 25 aprile senza Paolo Pesce - ha sottolineato l'onorevole Gribaudo ricordando il partigiano "Pietra", figura pietrese di riferimento scomparsa nel gennaio scorso - mi ha colpito, in effetti, vedere anche il ricambio generazionale e le persone che hanno partecipato".
Un discorso, quello pronunciato dal palco di Piazza Martiri della Libertà, dai toni inequivocabili: "Un discorso netto che sta nei valori della nostra Costituzione, che è una Costituzione antifascista - ha ribadito l'esponente del Pd - ricordiamolo a tutti: è la Festa della Liberazione, che nasce dall'antifascismo e che ha nel DNA della Costituzione proprio quei valori per cui tante donne e tanti uomini hanno combattuto e hanno anche perso la vita, per donare a noi non solo la libertà ma la democrazia. Una democrazia che dobbiamo custodire e far vivere, attualizzando quel messaggio politico profondo di allora anche oggi".
Un passaggio significativo è stato dedicato al ruolo delle donne nella Resistenza, spesso sottovalutato dalla narrazione storica: "Hanno dato un contributo fondamentale, essenziale, esponendosi anche con i loro corpi al pericolo, facendo le staffette partigiane. Ed era per me doveroso ricordare il lavoro delle donne, anche perché troppe poche sono state in qualche modo ricordate, onorate e insignite della medaglia al valor militare; e questo è, secondo me, una mancanza di attenzione nel corso della storia, perché troppe donne poi sono tornate a fare quello che facevano senza, diciamo, valorizzare invece il lavoro preziosissimo che hanno svolto in quei venti mesi".
Non sono mancati riferimenti all’attualità politica e istituzionale. La deputata è infatti tra i 22 parlamentari delle opposizioni colpiti dal provvedimento di sospensione, adottato come “sanzione” per l’occupazione del 30 gennaio della sala stampa di Montecitorio, con l’obiettivo di impedire la conferenza stampa sulla “remigrazione” promossa da Casapound.
"Sì, ma come ho detto continuerò. Se i nazisti e i fascisti di oggi, che sono gli stessi di ieri perché non hanno ripudiato quelle ideologie che sono un crimine — come ci ricordava Sandro Pertini — è mio dovere da donna delle istituzioni ricordare loro che le nostre istituzioni democratiche sono nate dopo quel conflitto. E, per l’appunto, ci hanno ricordato che alcune di quelle ideologie, cioè quelle che fanno parte del pensiero di questi personaggi, non trovano e non devono trovare spazio nelle istituzioni repubblicane antifasciste".
"Grazie all’On. Chiara Gribaudo per la sua preziosa orazione ufficiale - ha dichiarato il sindaco di Pietra Ligure, Luigi De Vincenzi - Per noi pietresi, questo è stato un 25 aprile particolare: è il primo celebrato senza Paolo Pesce, il nostro Partigiano Pietra. A lui vogliamo rivolgere, tutti insieme, un ricordo commosso e un ringraziamento profondo per ciò che è stato, ma soprattutto per ciò che ha saputo costruire: un'eredità di valori che rimane viva e solida nella formazione delle nostre giovani generazioni. Il suo esempio è stato, e continuerà ad essere, il ponte che unisce la memoria del passato alla coscienza del futuro".














