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Attualità | 30 marzo 2026, 16:19

Transizione 5.0, Confartigianato Cuneo lancia l'allarme: "Il taglio degli incentivi è un fulmine a ciel sereno, a rischio l'equilibrio di tante imprese artigiane"

La presidente Balestra: "Gli imprenditori hanno investito fidandosi delle regole, ora il Governo cambia rotta. Chiediamo un correttivo urgente per ristabilire certezza e fiducia"

La presidente di Confartigianato Imprese Cuneo Daniela Balestra

La presidente di Confartigianato Imprese Cuneo Daniela Balestra

"Il taglio degli incentivi previsti dal Piano Transizione 5.0 rischia di far saltare l’equilibrio economico di tante imprese artigiane del nostro territorio. Si tratta di un fulmine a ciel sereno che non solo mina la sostenibilità del nostro sistema imprenditoriale, ma anche la credibilità degli investimenti pubblici di incentivo. Chiediamo quindi un correttivo urgente da parte del Governo per evitare che questa misura porti ad un danno pesantissimo per molte realtà del nostro mondo imprenditoriale".

Non nasconde la preoccupazione Daniela Balestra presidente di Confartigianato Imprese Cuneo alla luce del recente Decreto Fiscale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con il quale si introducono regole fortemente penalizzanti per le imprese che hanno fatto investimenti nel 2025 e presentato l'istanza a partire da novembre, confidando nel quadro normativo vigente.

Il provvedimento prevede infatti un taglio del 65% del credito d’imposta 5.0 richiesto e l’esclusione degli investimenti in fonti rinnovabili, in particolare degli impianti fotovoltaici ad alta efficienza.

"Alle imprese – sottolinea la presidente Balestra – era stato ripetutamente assicurato dal Governo che tutti coloro che avevano correttamente inviato le domande nella finestra temporale garantita avrebbero avuto accesso agli incentivi. Oggi ci troviamo invece di fronte a un cambio di rotta che mette a rischio gli investimenti fatti da molti imprenditori che hanno creduto nell’innovazione e nella transizione green. Si tratta di un atto che compromette il rapporto di fiducia riposto da molti imprenditori nell’effettuare investimenti in innovazione e transizione green".

"Comprendiamo che il momento sia particolarmente complesso, anche alla luce della situazione geopolitica internazionale, - prosegue ancora Balestra - ma il legittimo affidamento delle imprese non può essere messo in discussione. Drenare risorse a chi ha già investito significa comprometterne i piani finanziari nell’immediato e, di conseguenza, frenare proprio quello sviluppo che tali investimenti avrebbero dovuto garantire. Ci aspettiamo quindi da parte del Governo un’immediata azione correttiva utile a ristabilire certezza e fiducia, elementi indispensabili per sostenere la competitività del sistema produttivo e accompagnare le imprese nei processi di innovazione e sostenibilità".

cs

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