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Sanità | 30 marzo 2026, 13:31

Tempi di attesa per visite ed esami: in un anno triplicati i "percorsi di tutela" richiesti dagli utenti all’Asl Cn2 di Alba e Bra

Consulti oculistici e dermatologici, insieme a ecografie, risonanze ed ecodoppler tra le prestazioni che hanno visto l’azienda sanitaria chiamata ad attivarsi. Tutte le pratiche accettate sono state evase, nell’80% dei casi entro i tempi prescritti

Tempi di attesa per visite ed esami: in un anno triplicati i "percorsi di tutela" richiesti dagli utenti all’Asl Cn2 di Alba e Bra

Così come visto nel caso dell’Asl Cn1 (leggi qui), anche per l’azienda sanitaria di Langhe e Roero sono in fortissima crescita – quasi triplicati nel giro di un anno – le domande con le quali gli utenti chiedono di accedere a visite ed esami avvalendosi dei cosiddetti "percorsi di tutela", aggirando in questo modo le difficoltà indotte da tempi di attesa spesso insostenibili.

COSA SONO

I “percorsi di tutela” sono previsti da una legge nazionale. La Regione Piemonte ne ha definito le linee guida con due circolari dell’aprile e luglio 2024.

Nella sostanza le aziende sanitarie sono chiamate a garantire ai cittadini che, avendone i requisiti, ne facciano apposita richiesta il rispetto dei tempi di attesa contemplati dalla normativa per visite e prestazioni specialistiche.

Per garantire il rispetto della tempestività dell’erogazione delle prestazioni la Regione Piemonte ha definito il ricorso alle cosiddette "prestazioni aggiuntive" (su base volontaria da parte dei professionisti) col fine di estendere l’orario settimanale di accesso ai servizi, e anche l’attivazione di contratti con le strutture del privato accreditato.

Le prestazioni (di primo accesso) per le quali si può richiedere il “percorso” sono definite nel Piano Nazione di Gestione delle Liste di Attesa (Pngla), una specifica procedura che permette al cittadino residente di ottenere la prestazione nel rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente, qualora non sia possibile ottenere una prenotazione ovvero quando, in fase di prenotazione, la disponibilità offerta, superi il tempo massimo di attesa previsto dalla priorità indicata in prescrizione.

Il cittadino assistito dall’Asl, in possesso di una prescrizione di visita e/o esame specialistico in classe di priorità B (entro 10 giorni), in classe D (visite 30 giorni / esami 60 giorni) o in classe P (120 giorni), di primo accesso, per prestazioni di cui al Piano Nazionale di Gestione delle Liste di Attesa, che non riesca a prenotare la prestazione sanitaria all’interno dei canali istituzionali sull’intero territorio della Regione Piemonte e nei limiti delle tempistiche di erogazione indicate dai codici di priorità, potrà presentare formale istanza inviando una e-mail alla casella di posta urp@aslcn2.it e allegando impegnativa del Medico di Medicina Generale/Pediatra di Libera Scelta, copia di un documento di identità in corso di validità, copia tessera sanitaria in corso di validità, congrua documentazione al fine di dimostrare che la ricerca espletata non ha soddisfatto la richiesta di prenotazione entro i termini previsti dal codice di priorità specifico o dai tempi massimi stabiliti nel Piano Nazionale Governo Liste di Attesa. L’Urp, una volta effettuato il percorso di controllo, disponibilità e appropriatezza da parte delle Strutture interessate, risponderà all’utente inviando una mail all’indirizzo da cui è pervenuta l’istanza, salvo diversa indicazione dell’utente stesso.

I NUMERI DELLA CN2

Presso l’azienda sanitaria di Langhe e Roero le richieste degli utenti di potersi avvalersi di percorsi di tutela erano state 144 in tutto il 2024. L’anno dopo sono più che triplicate, arrivando a un totale di 441, mentre nelle prime settimane del 2026, sino al 19 marzo, sono già state 110, facendo stimare per la fine dell’anno un numero complessivo sopra quota 500.

Guardando alla tipologia di prestazione è possibile dire che le maggiori richieste arrivano con riguardo a visite oculistiche, visita dermatologiche, ecografie addome, ecografia muscolo tendinea/osteoarticolari, risonanza magnetica ed ecodoppler.

Come e in che misura è stato possibile trovare una soluzione per gli utenti? Gli uffici dell’Asl spiegano che "tutte le pratiche accettate sono state evase, con una percentuale di evasione entro i tempi dell’80%". Nel 2025 il 95% delle richieste ha trovato soluzione direttamente presso l’Asl Cn2, il 3% presso privati accreditati, il 2% presso altre Asl/Aso in quanto trattavasi di prestazioni non erogate dall’Asl Cn2.

Le prestazioni richieste sono state fornite attraverso l’organizzazione di sedute o slot aggiuntivi, ma anche grazie al monitoraggio costante delle disponibilità e al contestuale posizionamento delle prestazioni da erogare in slot lasciati liberi da eventuali disdette.

LE LISTE DI ATTESA

Da noi interpellati, gli stessi uffici Asl chiariscono che le prestazioni sulle quali si registrano le maggiori criticità, in termini di tempi di attesa, sono la prima visita oculistica e la prima visita dermatologica, insieme a una serie di esami diagnostici: colonscopie, ecografie, doppler, risonanze magnetiche e tomografie assiali computerizzate (Tac).

Una riduzione notevole delle liste di attesa si è attualmente riscontrata sull’Allergologia, grazie all’assunzione di personale medico Sai (Specialista Ambulatoriale Interno) a tempo pieno. Una riduzione importante c’è stata attualmente sulle prime visite fisiatriche, grazie all’apertura di ulteriori sedute.

Per intervenire nell’ottica di una ulteriore riduzione – segnala l’Asl –, mensilmente vengono aperte numerose sedute aggiuntive per le branche di Cardiologia, Radiologia, Ortopedia, Gastroenterologia e Oculistica.

E. M.

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